Tinder, di Sally Gardner

Buon pomeriggio domenicale a chiunque incapperà in questo post.
Questo è il primo post del primo blog in assoluto che io abbia mai scritto, e considerata la mia scarsa assiduità per queste cose…spero che questo spazio duri almeno per qualche tempo.
Detto ciò posso iniziare a parlare dell’ultimo, bellissimo libro che ho letto divorato.

Descrizione
Titolo: Tinder32173-rizzoli---tinder
Autore: Sally Gardner
Illustratore: David Roberts
Pagine: 265

Prezzo: euro 17,90
Pubblicazione: 2015
Editore: Rizzoli

Trama
Ferito in battaglia, il giovane Otto volta le spalle alla Morte e viene soccorso da un misterioso indovino, che gli regala cinque dadi magici in grado di indicargli sempre la strada giusta da percorrere. Una volta guarito dalle ferite, si addentra nel bosco dove incontrerà Safir, la figlia di un duca in fuga da una crudele matrigna e da un triste destino di un matrimonio combinato. Purtroppo la ragazza viene presto riacciuffata e portata via da Otto, che dovrà sfidare terribili streghe, sciogliere antichi sortilegi e affrontare ferocissimi lupi per riaverla. Ma la Morte non dimentica…

Recensione

Tutte le letture che ho affrontato sin dalla fine delle medie ad ora sono state quasi sempre di romanzi classici, eccetto rare eccezioni, ma ultimamente avevo voglia di qualcosa di nuovo, volevo esplorare nuovi generi e nuovi autori, quindi mi sono messa a cercare (un po’ a caso) su internet, finché non sono stata folgorata da questo gioiello.

Tinder è una fiaba dark pubblicata nel 2013, ma tradotta in italiano solo alla fine del 2015, ed è la revisitazione della fiaba L’acciarino magico di Hans Christian Andersen , pubblicata nel maggio del 1835.
Il principale lavoro della scrittrice Sally Gardner è stato quello di dare un’ambientazione storico/geografica alla storia, che colloca in Germania nell’anno 1642, durante la Guerra dei Trent’anni (1618-1648).
Scritto in prima persona con uno stile molto scorrevole, il libro si lascia leggere tutto d’un fiato, tenedo il lettore intrappolato fino all’ultima pagina.

“Una volta, in tempo di guerra, quando ero un soldato dell’Esercito Imperiale, vidi la Morte camminare. Portava sul teschio una corona avvizzita fatta di ossa e biancospino fresco attorcigliato. Intorno allo scheletro si era avvolta un mantello d’oro lacero, e alle sue spalle si stringevano gli spettri dei miei commilitoni di recente strappati, ancora giovani, alla vita. Molti li conoscevo per nome.”

sally-gardner-lettura-morteLa presenza della Morte si percepisce in ogni pagina del libro. Il lettore è posto costantemente di fronte a fantasmi sanguinanti e corpi mutilati che tornano per tormentare il protagonista, per ricordargli che chi vive veramente la guerra poi non può più dimenticarla. E le illustrazioni rendono bene l’idea del testo e ne completano il senso, trasmettendo al lettore un senso perenne di inqietudine che svanisce solo dopo aver finitola lettura del libro.
Le ambientazioni sono sempre molto cupe, tetre ed inquietanti. La luce non c’è quasi mai: siamo sempre in stanze buie in cui la sola luce che si vede è quella di piccole fiammele che lasciano le figure dei corpi alla penombra. Nero, bianco e rosso. Non si parla di nessun altro colore e nessun altro colore compare nelle illustrazioni, molto crude e dai tratti angolati e spessi, irregolari…quasi fossero solchi fatti con la lama di un coltello, come a voler squarciare la pagina.
Questo succedersi di ambienti bui e apparizioni di personaggi inquietanti, è accompagnato costantemente dagli incubi di guerra e di morte, e dai sensi di colpa che tormentano i sogni di Otto, che neanche l’amore di Safir riuscirà a placare.
Il libro si chiude con una bellissima nota dell’autrice, in cui rivela di essere stata ispirata da conversazioni con soldati che avevano preso parte alla guerra in Iraq e in Afghanistan, e ai racconti dei soldati-bambini in Ruanda.
Che altro dire? Questo libro è stata una sorprendente rivelazione: una lettura per ragazzi che può essere apprezzata anche da un pubblico adulto. Un racconto che ci pone di fronte alle violenze fisiche e psicologiche della guerra e all’incombenza della morte sulla vita dell’uomo, il tutto mescolato al fascino di una fiaba classica.

“Ci sono troppi spettri a camminare su questa terra. Con il loro peso schiacciano i vivi.”

 

L’autrice

Sally Gardner è nata a Birmingham, ma vive a Londra. Dislessica, da anni si batte perché i ragazzi affetti oggi dallo stesso disturbo possano trovare strutture e sostegno adeguati. Nella sua carriera ha vinto tutti i premi letterari più prestigiosi, a iniziare dalla Carneige Medal.

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