25 indiscrete domande letterarie

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Salve a tutti.
Vi ricordate le¬†25 indiscrete domande letterarie? E’ un tag che rimbalza tra canali youtube e blog personali dal 2011 e che tutti (ma proprio tutti) hanno fatto.
Tutti tranne me, a quanto pare.
Quindi ho pensato di recuperare queste domande per farmi conosce re un po’ meglio da voi e per presentarvi meglio i miei gusti letterari.

Buona lettura ūüôā

1. Come scegli i libri da leggere?

In genere scelgo le mie letture in base alle opinioni che ne sento in giro e in base alle recensione che ne fanno sui vari blog o canali youtube.
Altre volte invece capita che semplicemente mi sento ispirata dal titolo.

2. Ti fai influenzare dalle recensioni?

Si, come ho detto prima, ma a volte capita che io mi trovi in disaccordo. Quindi mi faccio influenzare, ma non troppo.

3. Dove compri i libri: in libreria o online?

Oramai li compro praticamente solo online, a meno ch√© non mi capiti di ritrovarmi casualmente nei pressi di una libreria dell’usato.

4. Aspetti di finire la lettura di un libro prima di acquistarne un altro oppure hai una scorta?

Ho una scorta talmente grande che credo non mi basterebbero due vite per leggere tutti i libri che ho accumulato in modo totalmente sconsiderato. Devo darmi una mossa.

5. Di solito quando leggi?

Il momento della giornata che preferisco per dedicarmi alla lettura è il primo pomeriggio.

6. Ti fai influenzare dal numero delle pagine quando compri un libro?

No, sono abituata a leggere i mattoni. I libroni non mi spaventano.

7. Genere preferito?

Il romanzo storico. E il fantasy.

8. Hai un autore preferito?

No. Leggo raramente bibliografie intere perché preferisco spaziare piuttosto che fermarmi ad un singolo autore. Quindi non ho un autore preferito di cui leggo tutti i libri.

9. Quando è iniziata la tua passione per la lettura?

In terza media, quando lessi Il ritratto di Dorian Gray. Mi ricordo che ne rimasi del tutto rapita. Mi piacque molto e lo rilessi qualche anno dopo.

10. Presti i libri?

Non a tutti. Li presto solo a chi sa trattarli. Se qualcuno mi rovina i libri, mi arrabbio.

11. Leggi un libro alla volta o riesci a leggerne diversi insieme?

preferisco leggerne uno alla volta, così da terminarlo in minor tempo. Ma ci sono periodi in cui ne leggo anche 4 insieme.

12. I tuoi amici/famigliari leggono?

Alcuni, chi pi√Ļ e chi meno.

13. Quanto ci metti mediamente a leggere un libro?

Dipende da quanto riesce a coinvolgermi: tre giorni o due settimane. Se √® particolarmente voluminoso e impegnativo, anche pi√Ļ di un mese (come √® stato per¬†Via col vento).

14. Quando vedi una persona che legge (ad esempio sui mezzi pubblici) ti metti immediatamente a sbirciare il titolo del suo libro?

Si, se posso lo faccio. Mi incuriosisce sapere cosa legge la gente.

15. Se tutti i libri del mondo dovessero essere distrutti e potessi salvarne uno soltanto quale sarebbe?

Probabilmente resterei a pensarci per troppo tempo e alla fine, in preda alla pi√Ļ totale indecisione, non riuscirei a salvarne nessuno.

16. Leggi libri in prestito (da amici o dalla biblioteca) o solo libri che possiedi?

Non mi capita quasi mai di leggere libri prestati da amici, mentre mi √® capitato in passato di frequentare la biblioteca. Ultimamente leggo per lo pi√Ļ libri che possiedo o che acquisto.

17. Qual è il libro che non sei mai riuscito a finire?

I Malavoglia di Giovanni Verga,¬†L’Usignolo¬†di Kristin Hannah,¬†Amabili resti¬†di Alice Sebold…se un libro non li piace, non mi prende e non mi trasmette nulla, non esito ad accantonarlo.

18. Hai mai comprato un libro solo perché aveva una bella copertina, e cosa ti attrae nella copertina di un libro?

Non ho mai comprato un libro solo perché la copertina è bella. Mi attraggono molto le copertine colorate che spiccano sullo scaffale o con le bordature dorate, ma se non conosco il libro e la trama, non lo compro.

19.¬†C’√® una casa editrice che ami particolarmente, e perch√©?

Possiedo molti libri della Mondadori, soprattutto classici, e mi trovo abbastanza bene con le sue revisioni e traduzioni.

20.¬†Porti i libri dappertutto (ad esempio in spiaggia o sui mezzi pubblici) o li tieni “al sicuro” dentro casa?

Porto sempre un libro con me, soprattutto se mi trovo a viaggiare da sola. Leggere in treno aiuta a far passare il tempo pi√Ļ velocemente.

21. Qual è il libro che ti hanno regalato che hai gradito maggiormente?

Che ci faccio qui? di Bruce Chatwin.

22. Come scegli un libro da regalare?

In genere evito di regalare libri perché leggere è un qualcosa di troppo personale, ma se conosco la persona molto bene, tento di trovare una via di mezzo tra i miei gusti e quelli della persona in questione. Non posso regalare un libro che non mi piace.

23. La tua libreria è ordinata secondo un criterio, o tieni i libri in ordine sparso?

Attualmente ho ordinato i libri per case editrici e edizioni, ma sono disposti su pi√Ļ file per mancanza di spazio. Quindi non sembrano ordinati, ma in realt√† lo sono.

24. Quando leggi un libro che ha delle note, le leggi o le salti?

Le leggo. C’√® un motivo se ci sono delle note, no?

25. Leggi eventuali introduzioni, prefazioni e postfazioni dei libri o le salti?

In genere le leggo. A volte prima di iniziare il libro, altre volte a lettura terminata.

Queste sono le mie risposte alle 25 indiscrete domande letterarie e le mie abitudini da lettrice.

Vi auguro una buona serata e vi rimando alla prossima.

Ciao!

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“Caf√© Society” di Woody Allen

 

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Ieri ho avuto occasione di vedere al cinema il 46esimo lungometraggio di Woody Allen.
Che dire? Dopo¬†Midnight in Paris¬†(film del 2011) trovo molto difficile dire di aver apprezzato un suo film. E’ che non posso fare a meno di paragonare ogni suo nuovo lavoro a quelli del vecchio Woody Allen, a capolavori come¬†Manhattan¬†(1979),¬†Io e Annie¬†(1977),¬†Mariti e mogli¬†(1992),¬†Ombre e nebbia¬†(1991)…ed ogni volta finisce che esco dalla sala delusa e arrabbiata, esattamente come ieri sera.

Ma arriviamoci per gradi.

New York, anni Trenta.¬†Bobby Dorfman lascia la bottega del padre e la East Coast per la California, dove lo zio gestisce un’agenzia artistica e i capricci dei divi hollywoodiani. Seccato dall’irruzione del nipote e convinto della sua inettitudine, dopo averlo a lungo rinviato, lo riceve e lo assume come fattorino. Bobby, perduto a Beverly Hills e con¬†la testa a New York, la ritrova davanti al sorriso di Vonnie, segretaria (e amante) dello zio. Per lui √® subito amore, per lei no, ma il tempo e il destino danno ragione al sentimento di Bobby che le propone di sposarlo e di traslocare con lui a New York. Ma il vento fa (di nuovo) il suo giro e Vonnie decide altrimenti. Rientrato nella sola citt√† in cui riesce a pensarsi, Bobby dirige con charme il “Caf√© Society”, night club sofisticato che diventa il punto di incontro del mondo che conta. Sposato, padre e uomo di successo, anni dopo riceve a sorpresa la visita di Vonnie. Con lo champagne, Bobby (ri)apre il cuore e si (ri)apre al dolce delirio dell’amore.

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Questa √® la trama del film che riporta in scena i temi che sono da sempre i pi√Ļ cari a Woody Allen e che fanno parte della sua vita: il cinema, le donne e gli amori mancati.

Ho molto apprezzato i colori, la fotografia di Vittorio Storaro e la colonna sonora di questa pellicola, che rendono perfettamente l’idea di un’atmosfera romantica in un mondo leggero, frivolo e spensierato, in cui anche i drammi come il divorzio, l’omicidio e la pena capitale sembrano scivolare via totalmente assorbiti in questa nube di estrema leggerezza e semplicit√†, senza lasciare traccia nei personaggi, senza arrecare loro dolore e sofferenza.
Complice di questa leggerezza è la voce narrante che presenta personaggi e situazioni con un linguaggio semplice ed un tono pacatamente allegro, che nella versione originale appartiene allo stesso Woody Allen e che nella versione italiana appartiene a Leo Gullotta.

Insomma un film che mette di buon’umore.

Sicuramente uno dei migliori se guardiamo agli ultimi 5 anni, ma…

…non riesco a consigliare la visione di questo film, e vi spiego il perch√©.

  1. Il personaggio di Bobby √® troppo artificioso.¬†Durante tutto il film non ho potuto fare a meno di pensare “Sto guardando un Woody Allen 80enne nei panni di un 30enne”. Il pensiero, i modi di fare, i dialoghi e persino la postura e l’andamento erano quelli di un uomo di et√† avanzata, e tutto questo proprio non ci sta in un corpo cos√¨ giovane.
  2. La recitazione scadente.¬†Non mi √® piaciuta per nulla l’interpretazione di Kristen Stewart che ho trovato troppo ingessata e del tutto inespressiva. Ho trovato migliore quella di Jesse Eisenberg, ma era come se mancasse un qualcosa anche l√¨…per farla breve, i due attori principali non mi hanno comunicato molto.
  3. La seconda parte del film.¬†La trama si accelera e molte cose succedono troppo in fretta, come la condanna a morte del fratello di Bobby, il suo matrimonio, la crescita personale che ha inizio dal momento in cui inizia a lavorare al night club…ho avuto la sensazione che la trama perdesse il ritmo al quale mi ero abituata nel primo tempo e che molte cose venissero un po’ buttate l√¨, quasi senza motivo.
  4. Il finale. Il riavvicinamento tra Bobby e Vonnie avviene per caso e non si riesce ad avvertire la sorpresa che un tale incontro dovrebbe suscitare a distanza di anni. I due riprendono a frequentarsi di nascosto e si riallontanano cos√¨ come si erano riavvicinati, ma da tutto questo non traspare alcuna emozione: non ho avvertito nessun senso di colpa di Bobby nei confronti della moglie quando le porta il mazzo di rose quasi a volersi scusare di stare frequentando la sua ex a sua insaputa, nessuna emozione da parte di Vonnie sia quando gli chiede di vedersi ancora, sia quando decidono poi di non rivedersi pi√Ļ.

In conclusione vi dico che √® un film piacevole, carino…ma a me ha comunicato ben poco, e per questo ne sono rimasta delusa.
Ho visto in questa pellicola solo una pallida imitazione del Woody Allen dei tempi d’oro, un Woody Allen che ha perso l’essenza vitale, che si √® esaurito, e del quale rimane solo la corteccia esteriore.

Spero vivamente che possa tornare alla grandezza di un tempo.