Vi mostro i miei libri

Ben ritrovati, cari lettori.
Volevo fare questo post da tempo, ed ora che finalmente sono riuscita a disporre i miei libri in un modo sensato ed esteticamente accettabile, posso mostrarvi nel dettaglio cosa c’è nella mia libreria, e magari consigliarvi qualche lettura tra quelle che mi sono piaciute di più.

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Ho disposto tutti i libri su tre livelli, sfruttando anche il piano della scrivania per evitare di dover ricorrere alla fastidiosissima doppia fila, che nasconde i titoli e rende il tutto esteticamente più pesante.
Mi piacciono i colori accesi, quindi ho cercato di rendere questo spazio il più colorato possibile.

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Iniziando dal basso abbiamo:

  • Dracula di Bram Stoker;
  • Spavento di Domenico Starnone;
  • Aracoeli di Elsa Morante;
  • Tutti i libretti d’opera di Mozart, in due volumi;
  • Tutti i racconti del mistero, dell’incubo e del terrore di Edgar Allan Poe;
  • Canti di Giacomo Leopardi, comprato per un esame all’università;
  • I demoni di Dostoevskij;
  • Solo se interrogato di Domenico Starnone;
  • Eccesso di zelo di Domenico Starnone;
  • Il giardino dei Finzi-Contini di Giorgio Bassani;
  • Cristo si è fermato a Eboli di Carlo Levi (questi due li comprai l’estate prima del quinto anno di liceo e li lessi per scuola);
  • L’alba di un mondo nuovo di Alberto Asor Rosa;
  • Terra! di Stefano Benni;
  • Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry
  • Poetica di Aristotele;
  • Il razzismo spiegato a mia figlia di Tahar Ben Jelloun;
  • Romanzi – Volume primo di Ernest Hemingway, con FiestaAddio alle armiMorte nel pomeriggio Verdi colline d’Africa;
  • Serpico di Peter Maas;
  • Verso identità nuove di Antonietta Pastorelli.

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Sopra questi libro ho esposto Canto di Natale di Charles Dickens illustrato da Patrick James Lynch.
Questo libro è un vero gioiello: ogni pagina ha la sua illustrazione, curata nei minimi dettagli, che impreziosisce la lettura di questo bellissimo classico.
Sicuramente un bel libro da tenere in casa.

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Proseguendo abbiamo:

  • Paese dell’anima di Ignazio Silone;
  • Pasolini. Su Pasolini: Conversazioni con Jon Halliday;
  • Mio figlio non sa leggere di Ugo Pirro;
  • Ma non è una cosa seria/Il gioco delle parti di Luigi Pirandello;
  • Quando si è qualcuno/La favola del figlio cambiato/I giganti della montagna di Luigi Pirandello;
  • L’esclusa di Luigi Pirandello;
  • Sei personaggi in cerca d’autore/Enrico IV di Luigi Pirandello;
  • La mosca di Luigi Pirandello;
  • Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa;
  • Intervista sul fascismo di Renzo De Felice;
  • Amleto di William Shakespeare;
  • Tecnica e pratica della psicoanalisi di Sigmund Freud;
  • Psicopatologia della vita quotidiana di Sigmund Freud;
  • Antologia scolastica di Isaac Asimov;
  • Lettere dall’Irlanda di Hermann von Puckler;
  • De profundis di Oscar Wilde;
  • Elogio della follia di Erasmo da Rotterdam;
  • La favola di Eros e Psiche di Apuleio;
  • Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino di Christian F.;
  • Lettere sulla tolleranza di John Locke;
  • Mozart. La più bella biografia del divino Amadeus di Wolfgang Hildesheimer;
  • Freud di Patrick Landman.

Questi sono per lo più libri che ho ereditato (quelli più vecchi), ma ce ne sono anche di miei in mezzo.

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La prima fila si conclude con:

  • La ballata del vecchio marinaio di Samuel Taylor Coleridge;
  • Il secolo breve di Eric J. Hobsbawm;
  • A piedi, in bicicletta di Erri De Luca – Fabio Pierangeli;
  • Fiabe Italiane di Italo Calvino;
  • Il ciclo di Shannara di Terry Brooks.

Ora saliamo al piano di sopra e vediamo un po’ di colore 🙂

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Sulla prima mensola abbiamo:

  • Tutti i romanzi e i racconti di Italo Svevo;
  • La grammatica di Dio di Stefano Benni;
  • New Italian Epic di Wu Ming;
  • Robin Hood di Alexandre Dumas;
  • Questa piaga nel petto di Antonietta Pastorelli;
  • Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare di Luis Sepúlveda;
  • Teorema di Pier Paolo Pasolini;
  • Ragazzi di vita di Pier Paolo Paolini;
  • Zibaldone di Giacomo Leopardi;
  • Mein Kampf di Adolf Hitler;
  • Il nome della rosa di Umberto Eco;
  • Via col vento di Margaret Mitchell;
  • Sei pezzi facili di Richard P. Feynman;
  • Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello;
  • La fattoria degli animali di George Orwell;
  • Il garofano rosso di Elio Vittorini;
  • L’amore ai tempi del colera di Gabriel Garcìa Marquez;
  • 1984 di George Orwell;
  • Rime di Guido Cavalcanti;
  • Spiriti di Stefano Benni;
  • Che ci faccio qui? di Bruce Chatwin;
  • Il tempo materiale di Giorgio Vasta.

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Nella seconda metà del ripiano abbiamo:

  • Trionfo della morte/Le vergini delle rocce di Gabriele D’Annunzio;
  • Il piacere/Giovanni Episcopo/L’innocente di Gabriele D’Annunzio;
  • Tutte le novelle di Gabriele D’Annunzio;
  • Il fuoco/Forse che sì forse che no di Gabriele D’Annunzio;
  • Prose scelte di Gabriele D’Annunzio;
  • Guerra e pace di Tolstoj;
  • L’ultima lacrima di Stefano Benni;
  • Diario di Ettore Schmitz (il fratello di Italo Svevo, libro utilizzato per la tesi dell’università);
  • L’ultimo uomo di Mary Shelley;
  • Eneide di Virgilio;
  • Satyricon di Petronio Arbitrio;
  • De rerum natura di Lucrezio, in due volumi;
  • La compagnia dei celestini di Stefano Benni.

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Chiudono la fila:

  • L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera;
  • L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello di Oliver Sacks;
  • Ione di Platone;
  • L’uomo che cadde sulla Terra di Walter Tevis;
  • Olga di carta. Il viaggio straordinario di Elisabetta Gnone.

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Terzo ed ultimo ripiano (ci avviciniamo alla fine):

  • Saltatempo di Stefano Benni;
  • Baudolino di Umberto Eco;
  • Carcere e viaggio a cura di Luciana Scarcia;
  • Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters;
  • Il poeta Archia di Cicerone;
  • Le Beatrici di Stefano Benni;
  • Convivio di Dante Alighieri;
  • Vita nova  di Dante Aligieri;
  • Storia d’Italia dal dopoguerra a oggi di Paul Ginsborg;
  • La Resistenza in Italia di Alessandro Peli;
  • Filastrocche in cielo e in terra di Gianni Rodari;
  • Il sentiero dei nidi di ragno di Elio Vittorini;
  • Le donne di Messina di Elio Vittorini;
  • L’importanza di chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde;
  • Dottor Niù di Stefano Benni;
  • Il processo di Franz Kafka;
  • La valle incantata di Robert Musil;
  • Il principe/La mandragola di Niccolò Machiavelli;
  • Nelle terre estreme di John Krakauer;
  • Gerusalemme liberata di Torquato Tasso;
  • Frankenstein di Mary Shelley;
  • Suo marito i Luigi Pirandello;
  • Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello;
  • In silenzio/Tutt’e tre/Dal naso al cielo di Luigi Pirandello.

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Nel mezzo abbiamo:

  • La luna e i falò di Cesare Pavese;
  • Il turno di Luigi Pirandello;
  • Amori senza amore di Luigi Pirandello;
  • Donna Mimma di Luigi Pirandello;
  • Via Gemito di Domenico Starnone;
  • Il cimitero di Praga di Umberto Eco;
  • The Cenci di Percy Bysshe Shelley;
  • La linea d’0mbra di Joseph Conrad;
  • La Sonata a Kreutzer di Tolstoj;
  • Doppio sogno di Arthur Schnitzler;
  • Fuga senza fine di Joseph Roth;
  • Tre racconti di Gustave Flaubert;
  • Benito Cereno di Herman Melville;
  • Il carteggio Aspern di Henry James;
  • Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald;
  • Precauzione inutile di Marcel Proust;
  • Una giornata di Luigi Pirandello;
  • Il fantasma di Canterville e altri racconti di Oscar Wilde;
  • Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf;
  • Cuore di cane di Michail Bulgakov;
  • Il colonnello Chabert di Honoré de Balzac;
  • Il banchiere anarchico e altri racconti di Fernando Pessoa;
  • Una fantasia del dottor Ox di Jules Verne;
  • La battaglia della vita di Charles Dickens;
  • Taràs Bulba di Nicolaj Gogol’;
  • Madame de Treymes di Edith Wharton;
  • Storia straordinaria di Peter Schlemihl di Adalbert von Chamisso;
  • La notte di Villa Diodati di Shelley – Byron – Polidori;
  • Discorso sul metodo di Cartesio;
  • Notre-Dame de Paris di Victor Hugo.

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Chiudiamo la fila con:

  • Le notti di Salem di Stephen King;
  • Hitler e il Nazismo di Ezio Collotti;
  • I Viceré di Federico De Roberto;
  • L’uomo Ombra di Giampiero Bernardini;
  • La Divina Commedia di Dante Alighieri.

Esposti su questa mensola ci sono:

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  • Tinder di Sally Gardner;

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  • Tutte le poesie di Eugenio Montale.

Infine ho riservato un angolino per Tolkien, e vi ho esposto:

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  • Il Signore degli anelli;
  • Il Silmarillion;
  • Il Signore degli anelli illustrato da Alan Lee.

Questa è tutta la mia collezione al completo.
Lo so, il post è molto lungo… ma ho preferito concentrare tutto in una volta che suddividere in più parti.

Fatemi sapere cosa ne pensate e se trovate questi libri interessanti oppure no.

Lasciate un link nei commenti con le descrizioni delle vostre librerie, sarò felice di farci un salto 🙂

Consigli di lettura:

Vi consiglio alcuni libri che mi sono piaciuti sperando che possano piacere anche a voi:

 

 

 

 

 

 

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LIEBSTER AWARD #1/2017

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Ecco il primo Liebster Award del 2017!
E’ sempre un piacere scoprire le abitudini dei lettori che seguiamo o che ci seguono, quindi ringrazio leggerechepassioneblog per la nomina e inizio a rispondere alle sue domande… ma prima il regolamento!

-Pubblicare il logo del Liebster Award sul proprio blog
-Ringraziare il blog che ti ha nominato e seguirlo
-Rispondere alle sue 11 domande
-Nominare a tua volta altri 11 blogger con meno di 200 follower
-Formulare altre 11 domande per i blogger nominati
-Informare i blogger della nomination

  1. Avete preferenza tra libro e film tratto da esso?
    In genere preferisco il libro ad un film tratto da esso, anche se a volte conoscere il libro influisce sul giudizio del film.
  2. Riuscite a leggere in tutti i posti e con molto chiasso o dovete essere per forza da soli?
    No… con rumore o gente intorno non riesco a concentrarmi: per poter leggere devo stare da sola, anche perché spesso lo faccio ad alta voce.
  3. C’è stato un libro che non siete riuscite a digerire che pensate sia brutto?
    Si, I Malavoglia di Verga. Non sono riuscita a finirlo.
  4. Siete più favorevoli al film tratto dal libro o alla serie Tv tratta dal libro?
    Non saprei… forse preferisco i film tratti dai libri piuttosto che le serie TV.
  5. Vi piace di più una copertina semplice o molto elaborata? Avete una copertina preferita?
    Non è la copertina la cosa che in genere mi spinge a comprare il libro, ma prediligo le copertine disegnate. Al momento la mia copertina preferita è quella di Olga di carta. Il viaggio straordinario di Elisabetta Gnone.
  6. Avete una lista dei libri che volete leggere in continuo aggiornamento?
    No, in genere non faccio liste di questo tipo perché leggo sempre quello che mi ispira al momento, e perché poi la lista diventerebbe chilometrica e non riuscirei mai a stare al passo.
  7. Usate un segnalibro personalizzato?
    Uso gli stessi segnalibri da almeno una decina d’anni e no, non sono personalizzati.
  8. Canzone preferita in questo periodo?
    It’s Another Day of Sun
    di La La Land. Trovo che metta di buon’umore.
  9. Quale libro state leggendo?
    Al momento troppi:
    I fratelli Karamazov di Dostoevskij;
    La porta di Tolomeo di Jonathan Stroud (terzo capitolo della Trilogia di Bartimeus);
    Lezioni di scrittura creativa del Gotham Writers’ Workshop;
    Lettere dall’Irlanda di Hermann von Puckler;
    Che ci faccio qui? di Bruce Chatwin.
    Prima o poi ce la farò ad uscire da questa situazione. Lo so.
  10. Qual è il vostro momento preferito per immergervi nella lettura?
    Dopo pranzo e dopo cena.
  11. Il/la vostro/a scrittore/trice preferita?
    Al momento non ce n’è uno in particolare. Al liceo mi piacevano molto i libri di Stefano Benni. Ultimamente ho molto apprezzato I Buddenbrook di Thomas Mann e Canto di Natale di Charles Dickens.
  12. Come è stato chiesto a me, lo vorrei chiedere anche a voi. Avete una citazione preferita?
    Ehmmm… direi di no.

Ed ora ecco le mie domande:

  1. Qual è il tuo genere letterario preferito?
  2. Preferisci acquistare libri on line o compri solo in libreria?
  3. Leggi mai in digitale?
  4. Sei un lettore fin da quando eri bambino o ti sei avvicinato alla lettura successivamente?
  5. Preferisci le saghe o i romanzi auto conclusivi?
  6. Preferisci leggere un libro da solo o in un gruppo di lettura?
  7. Perché hai deciso di aprire un blog?
  8. Un classico che proprio non riesci ad apprezzare ma che sembra piacere a tutti.
  9. Un libro che ti è piaciuto tantissimo ma che nessun altro sembra apprezzare.
  10. Leggi anche graphic novel?
  11. Consigliami il libro che ti è piaciuto di più in assoluto.

Ora nominerò 11 blog che hanno meno di 200 follower:

  1. The Book of Writer
  2. Fall in “Books”
  3. A tavola coi libri
  4. Book, lipstick & tea
  5. Milioni di particelle
  6. Canti delle balene
  7. Il Lettore Curioso
  8. Amati Libri
  9. Kerouaclibriebicchieri
  10. Guru Meditation
  11. Caduta Libera

 

Lettura in corso: #IFratelliKaramazov04

Si è concluso anche il quinto libro de I fratelli Karamazov, intitolato Pro e contro, e ci si avvicina 16427336_10212077062112950_312260349113984977_nsempre più alla metà del libro.

Dopo aver letto questi capitoli, resta la sensazione che sta per accadere qualcosa di grosso e di sconvolgente.
Questa sensazione me la trascino dietro dal terzo libro e che cresce sempre di più: Dostoevskij  molto bravo a tenere sulle spine il lettore e a far crescere la voglia di andare avanti con la lettura.

Di avvenimenti ne sono successi ben pochi in queste pagine, ma non per questo la lettura è stata meno appassionante e coinvolgente.

Si parla soprattutto di Ivàn, che finalmente esce allo scoperto quando, a pranzo col fratello Alesa, parla di religione, fede, natura dell’uomo, etica e morale.
Sono pagine molto intense ed impegnative, ma mostrano un Ivàn sorprendentemente appassionato che vuole conoscere il fratello minore e farsi conoscere da lui prima di partire per Mosca.
Le due personalità sono totalmente opposte per quanto riguarda l’oggetto della discussione, ma nessuno dei due fratelli in realtà conosce realmente se stesso ed il sangue Karamazov che è in loro potrebbe rivelare lati nascosti della loro indole presto o tardi.

Oltre al bellissimo dialogo e scambio di opinioni tra Ivàn e Alesa, vediamo finalmente il più piccolo dei fratelli dichiarare il suo amore a Lize contro il volere della madre di lei, la signora Chochlakova, anche se al momento Alesa non ha ancora lasciato il convento.

Per ultimo c’è un sospetto Smerdjakov, che disprezza sia Dmitrij che Fedor Pavlovich e che pianifica malori e cadute per evitare di essere chiamato in causa nelle loro beghe.
L’astuto servo non si lascia incastrare e probabilmente sta escogitando un piano per trarre dei vantaggi personali in un’atmosfera che si fa sempre più calda.

Oggi sistemo i libri.

 

Oggi ho trascorimg_20170222_171718so il pomeriggio a riordinare e a spolverare i miei libri, e sono molto contenta di come sono riuscita a sistemarli.

Li ho tenuti per anni accatastati in su due file senza riuscire a dare un senso estetico alla disposizione perché lo spazio, sempre più limitato, non me lo consentiva.

Ma poi, da un paio d’anni a questa parte, mi sono liberata dei volumi che non mi interessavano… ed oggi, finalmente, sono riuscita a sistemarli per bene.

Mi piacciono molto!

 

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E voi come tenete i vostri libri?

Li ordinate per edizioni, per autore o per colore?

 

 

 

Lettura in corso: #IFratelliKaramazov03

La terza settimana ha visto come oggetto di lettura il libro quarto, sempre appartenente 16427336_10212077062112950_312260349113984977_nalla seconda parte del romanzo, intitolato Tormenti.

Sono stati capitoli molto movimentati, soprattutto per il povero Aleksej, che non fa altro che correre a destra e a manca per assolvere commissioni prima per conto del fratello Dmitrij, poi per la fidanzata di Dmitrij, Katerina, ed infine anche per conto di Lisa e di sua madre, la signora Chochlakova.

Insomma, non c’è un minuto di riposo per il povero Alesa che è troppo buono per negare l’aiuto a chiunque glielo chieda.

In questo libro manca totalmente la presenza di Fedor Pavlovich, di Smerdjakov e degli altri servi.

E’ interessante invece la breve comparsa di Ivàn in compagnia di Katerina Ivànovna in casa della signora Chochlakova.
Questo strano incontro tra Ivàn, Katerina, Alesa e la signora, serve fondamentalmente ad avanzare l’ipotesi dell’esistenza di un sentimento d’amore tra Ivàn e Katerina, ma non lascia intendere se tale supposizione sia realmente fondata o no.
Katerina ama veramente Dmitrij o il suo impegno con lui è solo una dimostrazione di gratitudine?
Lei si impegna per riparare agli errori commessi dal fidanzato, che essendo un uomo istintivo e dal temperamento burrascoso, spesso non riesce a contenere la forza delle delle proprie passioni.
Questo fa sì che al suo fianco Katerina appaia come una figura giusta, caritatevole e virtuosa.
E’ dunque la sola voglia di apparire una donna giusta che mantiene la ragazza al fianco dell’irruento Karamazov, o c’è di più?

Per ora molte situazioni sono da chiarire e gli sviluppi sono davvero imprevedibili.

L’intreccio tra padre, figli, fidanzate e amanti si fa sempre più fitto.

“La La Land” di Damien Chazelle

Dallo stesso regista di Whiplash , film del 2014 interpretato da Miles Teller e J. K. Simmons e vincitore di tre Premi Oscar nel 2015 (miglior attore non protagonista a J. K. Simmons, miglior montaggio e miglior sonoro), il 26 gennaio 2017 è arrivato nelle sale italiane un altro film in cui l’argomento “musica” ha un ruolo fondamentale.

La La Land racconta un’intensa e burrascosa storia d’amore tra l’aspirante attrice Mia (Emma Stone) ed il musicista jazz Sebastian (Ryan Gosling), che si sono appena trasferiti a Los Angeles in cerca di fortuna.

Mia, tra un provino e l’altro, serve cappuccini alle star del cinema.
Sebastian sbarca il lunario suonando nei piano bar.
Dopo alcuni incontri casuali, fra Mia e Sebastian esplode una travolgente passione nutrita dalla condivisione di aspirazioni comuni, da sogni intrecciati e da una complicità fatta di incoraggiamento e sostegno reciproco.
Ma quando iniziano ad arrivare i primi successi, i due si dovranno confrontare con delle scelte che metteranno in discussione il loro rapporto.
La minaccia più grande sarà rappresentata proprio dai sogni che condividono e dalle loro ambizioni professionali.

Si oscilla continuamente tra il fascino coinvolgente delle canzoni di Justin Hurwitz (musiche) e Benj Pasek e Justin Paul (parole) e le incomprensioni o i fallimenti che incrinano le vite reali.
La La Land è il musical contemporaneo che vuole omaggiare la Hollywood degli anni ’50 e avvicinare il giovane pubblico a quel mondo meraviglioso e lontano, e ci riesce benissimo riproponendone le atmosfere allegre e sognanti, che ben si armonizzano con i personaggi principali: due romantici sognatori.

Film di inaugurazione della Mostra di Venezia, calorosamente applaudito dal pubblico, arriva nelle sale italiane dopo il trionfo ai Golden Globe vincendo tutto quello che poteva vincere e portando a casa sette premi su sette candidature: miglior film, migliori attori protagonisti, migliore sceneggiaturamiglior regia, migliore colonna sonora e migliore canzone (City of Stars), diventando così il film con il maggior numero di premi vinti in tutta la storia dei Golden Globe.
Insomma, un simile successo sicuramente pone La La Land tra i favoriti per gli Oscar 2017.

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Ma cos’è che colpisce e che piace così tanto in questo film?

La prima cosa che si nota sono i colori.
La La Land è un caleidoscopio di colori: rosso, giallo, verde, blu, viola e bianco che si sovrappongono vertiginosamente nelle coreografie.
I forti contrasti cromatici, soprattutto degli abiti degli attori con lo sfondo, caratterizzano fortemente questa pellicola, dandole quel tocco di stile che contribuisce a renderne piacevole la visione.
Questa caratteristica è strettamente collegata con l’evoluzione della trama, perché con la crescita e la maturazione dei personaggi (soprattutto di Mia), i colori degli abiti si fanno più sobri ed eleganti, quasi a voler sottolineare la graduale presa di coscienza che la vita non è sempre allegra, spensierata e felice.

Molto particolare anche è la regia: una telecamera sempre in movimento e che quasi si unisce alle coreografie, dando una fluida dinamicità alle scene e coinvolgendo maggiormente lo spettatore, che viene così posto al centro dell’azione.

Ma è la colonna sonora è la vera anima di questo film, molto più della trama che è semplice e lineare.
Motivetti orecchiabili che vanno dall’energica e allegra Another Day of Summer alla malinconica e speranzosa City of Stars, la musica di La La Land sa trasmettere la magia del musical classico fin dalla prima scena.
Molto presente è il pianoforte che spesso si lascia andare su accordi jazz unendosi alla tromba, al sax, alle percussioni e al contrabbasso, ma troviamo anche brani con l’intera orchestra da cui si affacciano gli acuti trilli di due flauti che si rincorrono, o ancora brani in cui si trova tutto questo, come in A Lovely Night.

Altro aspetto che ho molto apprezzato di La La Land è l’evoluzione a cui vanno incontro Mia e Sebastian e la loro storia, e con loro matura l’intero film: dalla trama ai dialoghi, dalla musica alla fotografia.
E’ come se il mondo dei due protagonisti maturi e cresca con loro, trasmettendo allo spettatore questo lento cambiamento graduale che diventa veramente evidente solo alla fine.

Insomma, avrete ormai capito che ho apprezzato molto la visione di questo film dalla trama semplice, ma complesso e articolato in tutto ciò che le ruota intorno.
La La Land vi resterà sicuramente impresso, perché è uno di quei film che si fa ricordare: ha dentro tutto un mondo da mostrare e da raccontare allo spettatore, ovvero il mondo di una Hollywood che oramai non c’è più.
E per questo motivo che vi consiglio caldamente di vederlo: per scoprire (o per riscoprire) la magia del musical degli anni d’oro.

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Lettura in corso: #IFratelliKaramazov02

Si è conclusa la seconda settimana di lettura de I fratelli Karamazov, che ha avuto come 16427336_10212077062112950_312260349113984977_noggetto i capitoli del libro terzo del romanzo: I lussuriosi.

Come abbiamo visto, la parte prima (libro primo e libro secondo) è servita ad introdurre la famiglia Karamazov: abbiamo seguito le vicende amorose di Fedor Pavlovic che lo hanno portato ai due matrimoni dai quali sono nati i suoi tre figli: Dmitrij, Ivàn e Aleksej.

Nel terzo libro Dostoevskij si concentra soprattutto sui tormenti di Dmitrij, diviso tra due donne: Katerina Ivànovna, la dolce e bella fidanzata alla quale inizialmente si era legato in seguito ad un prestito di tremila rubli, e Grushenka, giovane donna affascinante dal temperamento focoso, ben distante dalla nobile personalità dell’altra.

Le due donne incarnano i due aspetti dell’amore che raramente riescono a convivere in un’unica personalità, e questi due lati prevedono la stabilità, la sicurezza, la tranquillità e la pace, che risiedono in Katerina Ivànovna, da una parte, e la passione, lo stravolgimento emotivo, il tormento e il rischio, che troviamo in Grushenka, dall’altra.

Il tormento di Dmitrij sta proprio nel volerle entrambe: pur essendo innamorato di Katerina, non può accontentarsi di un amore privo di tormenti e sconvolgimenti emotivi e, poiché non può dominare le sue passioni, dal momento che è un Karamazov, non riesce ad allontanarsi da Grushenka.
Questo lo porterà a prendere una drastica decisione nei confronti della sua fidanzata, ma incaricherà suo fratello Aleksej dello scomodo compito.
Dmitrij non ha la freddezza necessaria.

In questo libro inizia a vedersi la presenza del sangue Karamazov anche nel giovane Aleksej: il suo starec, ormai vecchio e malato, gli dice che in fondo il suo posto non è nel convento ma nel mondo.
Anche il giovane dall’animo pio ha un amore segreto che si rivela in una tenera e impacciata lettera.
Cosa deciderà di fare?
Resterà in convento o seguirà il suo istinto?

In questi capitoli, poi, viene poi presentato anche un altro interessantissimo personaggio: Smerdjakov.
Si tratta in realtà del quarto fratello, il figlio illegittimo, nato dall’unione di Fedor Pavlovic con la demente Lizaveta Smerdjaskaja, che viveva di elemosina.
Il bambino venne adottato dal servo Grigorij e da sua moglie e divenne il cuoco del padre che non lo riconosce come figlio suo.
Il ragazzo dimostra un’acuta intelligenza ed uno spiccato spirito critico che lo accomuna fortemente a Ivàn Fedorovic, o almeno questo è quello che è parso a me al momento.

Insomma, il romanzo inizia ad entrare nel vivo e si aprono molte questioni tra padre, figli, figlio illegittimo, fidanzate e amanti.

Si preannunciano risvolti interessanti.