Leggere “Harry Potter” a 27 anni – Parte I

Harry Potter e la Pietra Filosofale

Pubblicata per la prima volta nel giugno del 1997, la saga del maghetto più famoso del 9788867158126.1000mondo, che ha stregato e affascinato migliaia e migliaia di bambini della mia generazione, quest’anno compie 20 anni.
Immagino che voi ne eravate già al corrente… io invece l’ho saputo solo qualche giorno fa, quando ormai la mia PRIMA LETTURA di Harry Potter e la Pietra Folosofale era già bella che avviata.

Come mai ho deciso di iniziare la saga di Harry Potter alla tenera età di 27 anni?
Per pura curiosità.
Insomma… se la Rowling è riuscita a guadagnarsi tutti questi fans, sicuramente varrà la pena leggere la saga che l’ha resa così famosa.
Quindi, munitami forza e coraggio e senza pensare troppo allo sconfinato numero di pagine da affrontare, ho iniziato la lettura di questa saga famosissima.

Purtroppo le mie prime impressioni non sono state delle migliori, infatti ho trovato la lettura quasi noiosa fino a circa metà del libro, quando (finalmente) iniziano a comparire i primi misteri ed i primi colpi di scena che vanno a complicare e ad arricchire la trama. Ed è proprio a causa di questo disinteresse iniziale che ci ho messo fin troppo tempo a leggere questo primo volume, e spero vivamente di trovare i prossimi molto più scorrevoli ed interessanti… altrimenti sarà dura arrivare alla fine della saga.

Io credo di aver visto i primi tre film (o forse quattro) dedicati alla serie di Harry Potter, ma con il passare degli anni li ho completamente rimossi dalla mia memoria, quindi la mia è una lettura totalmente nuova (anche perché sono riuscita a tenermi ben alla larga da spoiler di vario tipo, seppur involontariamente).

Ma ora voglio dirvi cosa ho apprezzato di questo libro e cosa no, senza dilungarmi ulteriormente.

Sicuramente una caratteristica positiva del libro è la scorrevolezza della scrittura, che è molto lineare ed utilizza un linguaggio semplice, ma ho sentito la mancanza di un’introspezione anche minima dei personaggi principali, che li rendesse più credibili e che facilitasse l’immedesimazione del lettore.
Si, ok, è un libro per bambini e deve essere adatto ad un pubblico molto giovane, ma ultimamente ho letto altri libri indirizzati a questa fascia di età e non ho sentito affatto la mancanza di una profondità dei protagonisti (mi sto riferendo in particolar modo ad Olga di carta di Elisabetta Gnone ed alla Trilogia di Bartimeus di Jonathan Stroud)… ma in fondo siamo solo al primo libro, immagino che ci sarà tempo per incastrare bene tutti i pezzi.

Un’altra cosa che mi ha lasciata un po’ perplessa è stata la rapidità con cui Harry passa da una situazione di sfortuna più nera ed assoluta ad essere il maghetto più fortunato e talentuoso del mondo. Una volta entrato ad Hogwarts, in pratica, il nostro Harry non fa che infrangere le regole della scuola, ma invece di essere punito viene spesso e volentieri premiato in modo esagerato. Insomma, va bene la trama semplice e carina, va bene il modo fantastico e meraviglioso dei maghi che rende tutto più bello, ma senza esagerare, eh.

Molto belle invece le atmosfere che la Rowling è riuscita a creare: gli ampi saloni della scuola, scale che cambiano strada, fantasmi che girano, ritratti appesi ai muri che vanno a farsi un giro quando si annoiano, foreste incantate, centauri, unicorni, draghi… tutto veramente suggestivo e molto bello: il vero punto di forza in questo libro, a parer mio.

Ma la cosa che mi è piaciuta di più e che mi ha convinto a proseguire la lettura della saga è stato l’incontro finale tra Harry Potter e Voldemort nell’inquietantissima la scena in cui il professor Raptor si toglie il turbante e scopre il volto del suo padrone, troppo debole per abitare in un corpo proprio.
Un’immagine da brivido, direi.

Che altro dirvi? E’ stata una lettura iniziata nel modo sbagliato, forse con poca voglia e con qualche pregiudizio, ma ora sono molto curiosa di scoprire come andrà avanti la storia di Harry Potter e del suo temibilissimo nemico.

 

Potete trovare l’edizione che ho letto cliccando qui

Altri libri citati:
Olga di carta
Il ciclo di Bartimeus

 

 

 

 

 

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3 pensieri su “Leggere “Harry Potter” a 27 anni – Parte I

  1. Io seguo questa saga da ormai 17 anni e ne sono completamente innamorata! Capisco le tue considerazioni, ma aspetta di proseguire e vedrai che Harry non sarà più così fortunato! Dal quarto libro lo stampo diventa decisamente più maturo e adulto.
    È una saga fantastica che però deve essere letta tutta!

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  2. Ciao Ophelia, io ho letto per la prima volta la saga di Harry Potter quest’anno, all’età di… 41 anni! Questo per dirti che non sei in ritardo per la lettura. E anzi, ti dirò di più: penso che questa eptalogia sia più adatta a gente adulta, piuttosto che a ragazzi(ni) che potrebbero spaventarsi leggendo determinate scena, come quella da te citata. Io posso garantirti che mi sono appassionato a leggere le avventure di questo maghetto, e spero che anche tu riesca ad appassionatici!
    Ti auguro di trascorrere una notte serena 😉
    A domani

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