“L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera

E’ difficile scrivere un post su questo libro, ma voglio provare comunque a parlarvene f1a6aa41f8c3d3b9f9b681d4e5dad53a_w600_h_mw_mh_cs_cx_cyperché L’insostenibile leggerezza dell’essere è uno di quei romanzi che aprono un mondo e che servono per pensare e per conoscere aspetti della propria vita che forse prima non avevamo considerato.

Dunque… di cosa parla questo libro? Parla di tante cose in verità, ma ognuna di queste cose è legata all’amore e alla sua realizzazione nei diversi tipi di rapporti analizzati dallo scrittore. Dico “analizzati” perché di fatto questo romanzo è un’analisi della vita, dell’amore, della morte, delle casualità, della storia e del pensiero.

Siamo nella Praga del 1968, in un’irrequieto scenario di dominazione comunista, quando Tomàs e Tereza si incontrano per caso e per caso si innamorano. Tereza è una donna fragile, che ha bisogno di protezione e di sentirsi amata. Tomàs, al contrario, è un uomo fortemente indipendente che non vuole sentire su di sé la costrizione di una relazione amorosa stabile e che non può fare a meno di avere numerose amanti occasionali.
Questi primi due personaggi sono uno l’opposto dell’altro ed intendono la relazione amorosa in due modi completamente diversi: per Tereza l’amore è la totale dedizione (anima e corpo) ad una persona soltanto, mentre per Tomàs c’è differenza tra amore e sesso, e la profondità del sentimento che lo lega a Tereza non ha nulla a che vedere con la passione che lo spinge tra le bracia di altre donne.
Intorno a questi due personaggi principali ruotano altre figure secondarie, come Sabina, amante di Tomàs, Franz, spasimante di Sabina, Simon, figlio di Tomàs, e Karenin, la cagnolina di Tereza e di Tomàs.
Le relazioni che intercorrono tra questi personaggi sono tutte regolate da un equilibrio che li pone in posizioni opposte l’uno all’altro, proprio come i due protagonisti.
Ogni personaggio cerca di attrarre a sé il suo opposto, e più sono vicini e maggiore è la pesantezza che li schiaccia e li distrugge. Sì, perché tutto si gioca sul continuo susseguirsi e scontrarsi di stati di leggerezza e di pesantezza, come nel quarto movimento del Quartetto No. 16, Op. 135 di Beethoven, che lo scrittore conosce molto bene.
<<Es muss sein!>>, scrive Beethoven all’inizio del quarto movimento. Deve essere. Nessun uomo può ribellarsi al proprio es muss sein, alla propria indole, alla propria vocazione ed inclinazione naturale. Sfuggire all’es muss sein vuol dire cedere alla pesantezza e schiacciare il proprio essere, perdersi per non ritrovare più la leggerezza, che è l’unico stato di pace e serenità.

Ma cos’è che costringe l’uomo verso la pesantezza? Non è certamente una condizione che si raggiunge consapevolmente o volontariamente, poiché la vita dell’uomo e diretta solo dal caso. E’ infatti per caso che si incontrano e si conoscono nuove persone, è per caso che ci si innamora, ed è sempre per caso che si può perdere il proprio lavoro.

Come vedete siamo di fronte ad un romanzo molto filosofico che rivela molto della mente che si cela dietro la penna da cui è nato.
Nel corso della narrazione, infatti, viene spesso fatto riferimento, oltre al sopracitato quartetto per archi, alle teorie di grandi filosofi come Nietzsche, Kant e Descartes, per passare poi a riflessioni sul Kitsch e sulla morte.

Nonostante in questo libro ci sia tutto questo (e molto altro ancora), la lettura non risulta mai troppo pesante o lenta. Lo stile, infatti, è molto scorrevole e leggero e le sue 336 pagine scorrono senza fatica, grazie anche alla brevità dei capitoletti che compongono le sette parti del romanzo.

Io mi sento di consigliarlo a chiunque non l’abbia ancora letto e che abbia voglia di affrontare una lettura così intensa, ma non direi che sia adatto ad un pubblico troppo giovane, perché credo che la maturità e un po’ di esperienza di vita aiutino a comprendere meglio alcune parti.

Detto questo, vi lascio il link in cui potrete trovare questo bellissimo romanzo (ovvero qui).

Fatemi sapere se anche voi lo avete letto e cosa ne pensate, o se avete in programma di leggerlo prossimamente.

Alla prossima.

Annunci