Crepuscolo

Corrado Govoni (Tàmara, 1884 – Lido dei Pini, 1965).

Tratta da Le fiale, raccolta di poesie pubblicata per la prima volta nel 1903 a Firenze dalla casa editrice Lumachi.

Le campane le loro bianche tazze
versano per la sera ad intervalli;
il vento è un incrinarsi di cristalli
sopra uno stagno intricato di mazze.

I prati e le campagne paonazze
s’animan di scalpicci di cavalli;
gli alberi sembrano strani coralli
eretti in mezzo ad onde paonazze.

Dai rosai invisibili un effluvio
denso sale per l’aria, intermittente,
e si perde ne gli orti suburbani.

Il crepuscolo è un fulgido Vesuvio
che trabocca del sangue incandescente
di milioni di morti tulipani.