Lettura in corso: #IFratelliKaramazov09

Si è finalmente conclusa la mia lettura de I fratelli Karamazov di Dostoevskij.16427336_10212077062112950_312260349113984977_n
Il romanzo è diviso in dodici libri con epilogo finale e in questo post vi dirò quali sono state le mie impressioni sul libro dodicesimo e sull’epilogo.

Nel libro dodicesimo lo scrittore riporta in prima persona le parti più importanti delle arringhe di accusa e difesa che si sono susseguite durante il processo a Dmitrij Karamazov.
Sono forse le pagine più belle e profonde dell’intero romanzo, che scavano e analizzano a fondo le personalità dei tre fratelli  e giustificano il perché delle loro personalità, così diverse e contrastanti.
Nel discorso di accusa, ad esempio, il temperamento dei Karamazov viene associato a tre aspetti fondamentali che caratterizzano il XIX secolo, rendendoli specchi della società e delle idee del tempo.
In quest’occasione, infatti, le idee politiche di Ivàn vengono associate all’ondata di europeismo che in quegli anni stava arrivando in Russia, Alesa diviene l’emblema dei princìpi popolari, che si aggrappano e si rifugiano nella fede religiosa, e Dmitrij viene associato alla burrascosa ed impetuosa Russia.
Devo dire che la lettura di questo dodicesimo libro è stata piuttosto lunga e impegnativa, ma mai stancante. E’ in questo punto del racconto, infatti, che sembra convergere tutta la tensione che non fa che crescere sin dai primissimi capitoli. E’ come un’esplosione di energia che cede il posto alla quiete.

E’ infatti nell’epilogo che si respira finalmente a pieni polmoni un’aria nuova, fresca e tranquilla: tutto ormai è concluso, ed anche se quel che resta è una landa di desolazione e di dolore, il lettore ritrova la tranquillità che, nel corso di oltre settecento pagine, lo aveva a poco a poco abbandonato.

Sono molto felice di aver affrontato e di aver portato a termine questa lettura.
I fratelli Karamzov è stato sicuramente il libro più completo che io abbia mai letto: amore, passione, orgoglio, fede, rabbia, gelosia, vendetta, senso del dovere, amore per la propria terra e molto altro ancora.
Non posso quindi che consigliarvelo, perché è veramente un libro che va letto almeno una volta nella vita.

 

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Lettura in corso: #IFratelliKaramazov08

Prosegue la mia lettura de I fratelli Karamazov e, dopo i libri decimo e undicesimo, si 16427336_10212077062112950_312260349113984977_nintravede la fine della storia.

Devo dire che durante il libro decimo ho fatto un po’ di fatica a mantenere il ritmo di lettura… tant’è vero che ho rallentato parecchio.

Questo perché Dostoevskij, ancora una volta, si distacca dalla narrazione principale per approfondire e chiarire questioni che vedono coinvolti Dmitrij, Katerina Ivànovna, Alesa ed una povera famiglia in gravi difficoltà economiche che vive in un’isba.

Conclusa questa lunga parentesi, torniamo al punto cui si era interrotto il non libro.

Oramai sono passati due mesi dall’arresto del povero Dmitrij, e stavolta ci si allontana da lui per osservare meglio il secondo dei fratelli Karamazov: Ivàn.

Si verificano, nel corso del libro undici, diversi incontri e scontri di Ivàn con Alesa, prima, e con il servo Smerdjàkov, successivamente; e durante questi incontri si chiarisce (forse in maniera definitiva) il mistero che avvolge la morte di Fedor Pavlovich.

Per molti è scontato che l’assassino sia Dmitrij, anche se non tutti credono alla sua ovvia colpevolezza. Ora, però, anche Ivàn sente che potrebbe esserne in parte responsabile e teme di essere incastrato in un delitto che non lo vede protagonista, e così viene travolto da un delirio di febbre, allucinazioni e forse anche paura.

Ancora non sono chiari i reali motivi dell’uccisione del vecchio Fedor, ma un’idea su chi sta intrecciando questa fitta trama, forse, me la sono fatta.

 

 

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Lettura in corso: #IFratelliKaramazov07

Il libro nono conclude la terza parte del romanzo ed è inter16427336_10212077062112950_312260349113984977_namente dedicato alla figura di Dmitrij.
Sì, sembra proprio che la personalità più sviscerata da Dostoevskij sia proprio quella del maggiore dei fratelli Karamazov (almeno fino ad ora).

Questa parte è interamente dedicata all’interrogatorio a cui viene sottoposto il povero Dmitrij appena dopo l’arresto per un omicidio di cui, a quanto pare, non è affatto colpevole.

Denudato, spogliato di ogni dignità e privato dell’onore che è a lui così caro, a ben poco servono le sue confessioni.
Dmitrij mette a nudo la sua anima e rinuncia all’orgoglio per allontanare le terribili accuse dal suo nome ma, purtroppo, non c’è una testimonianza valida che possa sollevarlo dai sospetti delle ignobili azioni che, agli occhi di tutti, ha commesso la sera precedente.

In queste pagine si scopre un Dmirtij veramente innamorato di una passione travolgente e profonda.
La dedizione di lui per la sua donna è totale al punto di esporre completamente il lato più segreto del suo animo pur di difenderla e proteggerla dalla terribile catastrofe che sta per travolgerlo.

Sembra proprio che la il povero Mitja stia per toccare il fondo e a tradirlo è stata proprio la sua indole impervia e passionale.

Si aggiunge ora a questo meraviglioso romanzo la suspense di un fitto mistero, forse frutto delle macchinazioni di una mente criminale e crudele.

Chissà se Dmitrij riuscirà ad uscirne indenne…

 

 

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Lettura in corso: #IFratelliKaramazov06

Sono giunti all’ottavo libro del romanzo ed ho finalmente superato la metà del racconto.16427336_10212077062112950_312260349113984977_n

In questi capitoli Dostoevskij si concentra soprattutto sui personaggi di Grusenka e Dmitrij: la crudele femme fatale ed il suo appassionato amante.

Da un incontro con Alesa, si riscopre una Grusenka del tutto diversa dalla donna che qualche capitolo prima aveva schernito Katerina Ivanovna in casa sua. Il più piccolo dei Karamazov infatti risveglia la sensibilità del suo animo riportando in superficie tutta la sofferenza di una ragazza sedotta e abbandonata cinque anni prima, e che è ancora sentimentalmente legata a quell’ufficiale polacco al quale aveva giurato amore all’età di diciassette anni.
Ecco che dunque si comprende il perché questa ragazza non può amare veramente Dmitrij, che invece la desidera al punto di impazzire.

Si, Dmitrij la ama di un amore folle, ed è proprio questa incontrollata e folle gelosia che lo porta, in un momento di feroce ira, a macchiarsi di una colpa indelebile che lo renderà un parricida e un mostro.

“Un’ora, un minuto del suo amore non valgono forse tutto il resto della vita, sia pure fra i tormenti del disonore?”

“Andare da lei, solo da lei, guardarla, ascoltarla, senza pensare a nulla, dimenticare tutto il resto, anche solo per questa notte, per un’ora, per un’istante!”

Meravigliosa e straziante la passione di Dmitrij per questa donna che alla fine cede al suo folle amore.

Questo ottavo libro è stato intenso e bellissimo: amore, follia, passione, gelosia, rimorso, rabbia.

Sono state tra le pagine più belle che abbia mai letto.

Stupendo. Solo questo.

Vi lascio qui il link Amazon del romanzo http://amzn.to/2mzjfoh

Lettura in corso: #IFratelliKaramazov05

Si conclude l’impegnativa lettura dei libri letti sono due: il quinto, che chiude la seconda 16427336_10212077062112950_312260349113984977_nparte del romanzo, e il sesto, che apre la terza.

il quinto libro si concentra soprattutto sulla figura dello stàrec morente e sul racconto della sua vita.
Viene quindi riportato un sunto del cammino di fede di padre Zòsima e di tutti gli avvenimenti che lo hanno portato a diventare un uomo religioso.
In queste pagine si parla di conversione, di peccati e redenzione , di benevolenza e di perdono.
E’ uno dei momenti più intensi del romanzo e allo stesso tempo uno dei più impegnativi.

Purtroppo la morte coglie lo stàrec poche ore dopo, e la sua immagine di santo viene offuscata da un terribile scandalo che lo farà sembrare un impostore ed un peccatore agli occhi di molti.

Nel sesto libro, invece, si parla di Alesa, che è profondamente addolorato per aver perso la sua guida spirituale e per il terribile scandalo che ha seguito il decesso.

Ancora una volta vediamo messo in risalto il candore e la purezza dell’animo di Aleksej, che riesce a scaldare anche il cuore di Grusenka, la donna che ha sedotto Dmìtrij e suo padre Fedor.
E’ infatti solo in presenza di Alesa che la ragazza si mette a nudo, rivelando di essere nient’altro che una donna ferita, sedotta e poi abbandonata e che il suo modo di porsi verso gli altri non è che una corazza per difendersi e per sopravvivere in una società che altrimenti l’avrebbe sopraffatta.

Dostoevskij in questi capitoli ci fa conoscere meglio due personaggi che fino ad ora sono stati marginali e delinea sempre di più i tratti di Aleksej Fedorovic, ma intanto sembra che una catastrofe stia per stravolgere la vita dei fratelli Karamazov.

Ci avviciniamo ad una svolta.

 

Vi mostro i miei libri

Ben ritrovati, cari lettori.
Volevo fare questo post da tempo, ed ora che finalmente sono riuscita a disporre i miei libri in un modo sensato ed esteticamente accettabile, posso mostrarvi nel dettaglio cosa c’è nella mia libreria, e magari consigliarvi qualche lettura tra quelle che mi sono piaciute di più.

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Ho disposto tutti i libri su tre livelli, sfruttando anche il piano della scrivania per evitare di dover ricorrere alla fastidiosissima doppia fila, che nasconde i titoli e rende il tutto esteticamente più pesante.
Mi piacciono i colori accesi, quindi ho cercato di rendere questo spazio il più colorato possibile.

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Iniziando dal basso abbiamo:

  • Dracula di Bram Stoker;
  • Spavento di Domenico Starnone;
  • Aracoeli di Elsa Morante;
  • Tutti i libretti d’opera di Mozart, in due volumi;
  • Tutti i racconti del mistero, dell’incubo e del terrore di Edgar Allan Poe;
  • Canti di Giacomo Leopardi, comprato per un esame all’università;
  • I demoni di Dostoevskij;
  • Solo se interrogato di Domenico Starnone;
  • Eccesso di zelo di Domenico Starnone;
  • Il giardino dei Finzi-Contini di Giorgio Bassani;
  • Cristo si è fermato a Eboli di Carlo Levi (questi due li comprai l’estate prima del quinto anno di liceo e li lessi per scuola);
  • L’alba di un mondo nuovo di Alberto Asor Rosa;
  • Terra! di Stefano Benni;
  • Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry
  • Poetica di Aristotele;
  • Il razzismo spiegato a mia figlia di Tahar Ben Jelloun;
  • Romanzi – Volume primo di Ernest Hemingway, con FiestaAddio alle armiMorte nel pomeriggio Verdi colline d’Africa;
  • Serpico di Peter Maas;
  • Verso identità nuove di Antonietta Pastorelli.

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Sopra questi libro ho esposto Canto di Natale di Charles Dickens illustrato da Patrick James Lynch.
Questo libro è un vero gioiello: ogni pagina ha la sua illustrazione, curata nei minimi dettagli, che impreziosisce la lettura di questo bellissimo classico.
Sicuramente un bel libro da tenere in casa.

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Proseguendo abbiamo:

  • Paese dell’anima di Ignazio Silone;
  • Pasolini. Su Pasolini: Conversazioni con Jon Halliday;
  • Mio figlio non sa leggere di Ugo Pirro;
  • Ma non è una cosa seria/Il gioco delle parti di Luigi Pirandello;
  • Quando si è qualcuno/La favola del figlio cambiato/I giganti della montagna di Luigi Pirandello;
  • L’esclusa di Luigi Pirandello;
  • Sei personaggi in cerca d’autore/Enrico IV di Luigi Pirandello;
  • La mosca di Luigi Pirandello;
  • Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa;
  • Intervista sul fascismo di Renzo De Felice;
  • Amleto di William Shakespeare;
  • Tecnica e pratica della psicoanalisi di Sigmund Freud;
  • Psicopatologia della vita quotidiana di Sigmund Freud;
  • Antologia scolastica di Isaac Asimov;
  • Lettere dall’Irlanda di Hermann von Puckler;
  • De profundis di Oscar Wilde;
  • Elogio della follia di Erasmo da Rotterdam;
  • La favola di Eros e Psiche di Apuleio;
  • Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino di Christian F.;
  • Lettere sulla tolleranza di John Locke;
  • Mozart. La più bella biografia del divino Amadeus di Wolfgang Hildesheimer;
  • Freud di Patrick Landman.

Questi sono per lo più libri che ho ereditato (quelli più vecchi), ma ce ne sono anche di miei in mezzo.

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La prima fila si conclude con:

  • La ballata del vecchio marinaio di Samuel Taylor Coleridge;
  • Il secolo breve di Eric J. Hobsbawm;
  • A piedi, in bicicletta di Erri De Luca – Fabio Pierangeli;
  • Fiabe Italiane di Italo Calvino;
  • Il ciclo di Shannara di Terry Brooks.

Ora saliamo al piano di sopra e vediamo un po’ di colore 🙂

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Sulla prima mensola abbiamo:

  • Tutti i romanzi e i racconti di Italo Svevo;
  • La grammatica di Dio di Stefano Benni;
  • New Italian Epic di Wu Ming;
  • Robin Hood di Alexandre Dumas;
  • Questa piaga nel petto di Antonietta Pastorelli;
  • Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare di Luis Sepúlveda;
  • Teorema di Pier Paolo Pasolini;
  • Ragazzi di vita di Pier Paolo Paolini;
  • Zibaldone di Giacomo Leopardi;
  • Mein Kampf di Adolf Hitler;
  • Il nome della rosa di Umberto Eco;
  • Via col vento di Margaret Mitchell;
  • Sei pezzi facili di Richard P. Feynman;
  • Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello;
  • La fattoria degli animali di George Orwell;
  • Il garofano rosso di Elio Vittorini;
  • L’amore ai tempi del colera di Gabriel Garcìa Marquez;
  • 1984 di George Orwell;
  • Rime di Guido Cavalcanti;
  • Spiriti di Stefano Benni;
  • Che ci faccio qui? di Bruce Chatwin;
  • Il tempo materiale di Giorgio Vasta.

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Nella seconda metà del ripiano abbiamo:

  • Trionfo della morte/Le vergini delle rocce di Gabriele D’Annunzio;
  • Il piacere/Giovanni Episcopo/L’innocente di Gabriele D’Annunzio;
  • Tutte le novelle di Gabriele D’Annunzio;
  • Il fuoco/Forse che sì forse che no di Gabriele D’Annunzio;
  • Prose scelte di Gabriele D’Annunzio;
  • Guerra e pace di Tolstoj;
  • L’ultima lacrima di Stefano Benni;
  • Diario di Ettore Schmitz (il fratello di Italo Svevo, libro utilizzato per la tesi dell’università);
  • L’ultimo uomo di Mary Shelley;
  • Eneide di Virgilio;
  • Satyricon di Petronio Arbitrio;
  • De rerum natura di Lucrezio, in due volumi;
  • La compagnia dei celestini di Stefano Benni.

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Chiudono la fila:

  • L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera;
  • L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello di Oliver Sacks;
  • Ione di Platone;
  • L’uomo che cadde sulla Terra di Walter Tevis;
  • Olga di carta. Il viaggio straordinario di Elisabetta Gnone.

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Terzo ed ultimo ripiano (ci avviciniamo alla fine):

  • Saltatempo di Stefano Benni;
  • Baudolino di Umberto Eco;
  • Carcere e viaggio a cura di Luciana Scarcia;
  • Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters;
  • Il poeta Archia di Cicerone;
  • Le Beatrici di Stefano Benni;
  • Convivio di Dante Alighieri;
  • Vita nova  di Dante Aligieri;
  • Storia d’Italia dal dopoguerra a oggi di Paul Ginsborg;
  • La Resistenza in Italia di Alessandro Peli;
  • Filastrocche in cielo e in terra di Gianni Rodari;
  • Il sentiero dei nidi di ragno di Elio Vittorini;
  • Le donne di Messina di Elio Vittorini;
  • L’importanza di chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde;
  • Dottor Niù di Stefano Benni;
  • Il processo di Franz Kafka;
  • La valle incantata di Robert Musil;
  • Il principe/La mandragola di Niccolò Machiavelli;
  • Nelle terre estreme di John Krakauer;
  • Gerusalemme liberata di Torquato Tasso;
  • Frankenstein di Mary Shelley;
  • Suo marito i Luigi Pirandello;
  • Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello;
  • In silenzio/Tutt’e tre/Dal naso al cielo di Luigi Pirandello.

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Nel mezzo abbiamo:

  • La luna e i falò di Cesare Pavese;
  • Il turno di Luigi Pirandello;
  • Amori senza amore di Luigi Pirandello;
  • Donna Mimma di Luigi Pirandello;
  • Via Gemito di Domenico Starnone;
  • Il cimitero di Praga di Umberto Eco;
  • The Cenci di Percy Bysshe Shelley;
  • La linea d’0mbra di Joseph Conrad;
  • La Sonata a Kreutzer di Tolstoj;
  • Doppio sogno di Arthur Schnitzler;
  • Fuga senza fine di Joseph Roth;
  • Tre racconti di Gustave Flaubert;
  • Benito Cereno di Herman Melville;
  • Il carteggio Aspern di Henry James;
  • Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald;
  • Precauzione inutile di Marcel Proust;
  • Una giornata di Luigi Pirandello;
  • Il fantasma di Canterville e altri racconti di Oscar Wilde;
  • Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf;
  • Cuore di cane di Michail Bulgakov;
  • Il colonnello Chabert di Honoré de Balzac;
  • Il banchiere anarchico e altri racconti di Fernando Pessoa;
  • Una fantasia del dottor Ox di Jules Verne;
  • La battaglia della vita di Charles Dickens;
  • Taràs Bulba di Nicolaj Gogol’;
  • Madame de Treymes di Edith Wharton;
  • Storia straordinaria di Peter Schlemihl di Adalbert von Chamisso;
  • La notte di Villa Diodati di Shelley – Byron – Polidori;
  • Discorso sul metodo di Cartesio;
  • Notre-Dame de Paris di Victor Hugo.

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Chiudiamo la fila con:

  • Le notti di Salem di Stephen King;
  • Hitler e il Nazismo di Ezio Collotti;
  • I Viceré di Federico De Roberto;
  • L’uomo Ombra di Giampiero Bernardini;
  • La Divina Commedia di Dante Alighieri.

Esposti su questa mensola ci sono:

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  • Tinder di Sally Gardner;

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  • Tutte le poesie di Eugenio Montale.

Infine ho riservato un angolino per Tolkien, e vi ho esposto:

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  • Il Signore degli anelli;
  • Il Silmarillion;
  • Il Signore degli anelli illustrato da Alan Lee.

Questa è tutta la mia collezione al completo.
Lo so, il post è molto lungo… ma ho preferito concentrare tutto in una volta che suddividere in più parti.

Fatemi sapere cosa ne pensate e se trovate questi libri interessanti oppure no.

Lasciate un link nei commenti con le descrizioni delle vostre librerie, sarò felice di farci un salto 🙂

Consigli di lettura:

Vi consiglio alcuni libri che mi sono piaciuti sperando che possano piacere anche a voi:

 

 

 

 

 

 

Lettura in corso: #IFratelliKaramazov04

Si è concluso anche il quinto libro de I fratelli Karamazov, intitolato Pro e contro, e ci si avvicina 16427336_10212077062112950_312260349113984977_nsempre più alla metà del libro.

Dopo aver letto questi capitoli, resta la sensazione che sta per accadere qualcosa di grosso e di sconvolgente.
Questa sensazione me la trascino dietro dal terzo libro e che cresce sempre di più: Dostoevskij  molto bravo a tenere sulle spine il lettore e a far crescere la voglia di andare avanti con la lettura.

Di avvenimenti ne sono successi ben pochi in queste pagine, ma non per questo la lettura è stata meno appassionante e coinvolgente.

Si parla soprattutto di Ivàn, che finalmente esce allo scoperto quando, a pranzo col fratello Alesa, parla di religione, fede, natura dell’uomo, etica e morale.
Sono pagine molto intense ed impegnative, ma mostrano un Ivàn sorprendentemente appassionato che vuole conoscere il fratello minore e farsi conoscere da lui prima di partire per Mosca.
Le due personalità sono totalmente opposte per quanto riguarda l’oggetto della discussione, ma nessuno dei due fratelli in realtà conosce realmente se stesso ed il sangue Karamazov che è in loro potrebbe rivelare lati nascosti della loro indole presto o tardi.

Oltre al bellissimo dialogo e scambio di opinioni tra Ivàn e Alesa, vediamo finalmente il più piccolo dei fratelli dichiarare il suo amore a Lize contro il volere della madre di lei, la signora Chochlakova, anche se al momento Alesa non ha ancora lasciato il convento.

Per ultimo c’è un sospetto Smerdjakov, che disprezza sia Dmitrij che Fedor Pavlovich e che pianifica malori e cadute per evitare di essere chiamato in causa nelle loro beghe.
L’astuto servo non si lascia incastrare e probabilmente sta escogitando un piano per trarre dei vantaggi personali in un’atmosfera che si fa sempre più calda.