Vi mostro i miei libri

Ben ritrovati, cari lettori.
Volevo fare questo post da tempo, ed ora che finalmente sono riuscita a disporre i miei libri in un modo sensato ed esteticamente accettabile, posso mostrarvi nel dettaglio cosa c’è nella mia libreria, e magari consigliarvi qualche lettura tra quelle che mi sono piaciute di più.

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Ho disposto tutti i libri su tre livelli, sfruttando anche il piano della scrivania per evitare di dover ricorrere alla fastidiosissima doppia fila, che nasconde i titoli e rende il tutto esteticamente più pesante.
Mi piacciono i colori accesi, quindi ho cercato di rendere questo spazio il più colorato possibile.

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Iniziando dal basso abbiamo:

  • Dracula di Bram Stoker;
  • Spavento di Domenico Starnone;
  • Aracoeli di Elsa Morante;
  • Tutti i libretti d’opera di Mozart, in due volumi;
  • Tutti i racconti del mistero, dell’incubo e del terrore di Edgar Allan Poe;
  • Canti di Giacomo Leopardi, comprato per un esame all’università;
  • I demoni di Dostoevskij;
  • Solo se interrogato di Domenico Starnone;
  • Eccesso di zelo di Domenico Starnone;
  • Il giardino dei Finzi-Contini di Giorgio Bassani;
  • Cristo si è fermato a Eboli di Carlo Levi (questi due li comprai l’estate prima del quinto anno di liceo e li lessi per scuola);
  • L’alba di un mondo nuovo di Alberto Asor Rosa;
  • Terra! di Stefano Benni;
  • Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry
  • Poetica di Aristotele;
  • Il razzismo spiegato a mia figlia di Tahar Ben Jelloun;
  • Romanzi – Volume primo di Ernest Hemingway, con FiestaAddio alle armiMorte nel pomeriggio Verdi colline d’Africa;
  • Serpico di Peter Maas;
  • Verso identità nuove di Antonietta Pastorelli.

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Sopra questi libro ho esposto Canto di Natale di Charles Dickens illustrato da Patrick James Lynch.
Questo libro è un vero gioiello: ogni pagina ha la sua illustrazione, curata nei minimi dettagli, che impreziosisce la lettura di questo bellissimo classico.
Sicuramente un bel libro da tenere in casa.

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Proseguendo abbiamo:

  • Paese dell’anima di Ignazio Silone;
  • Pasolini. Su Pasolini: Conversazioni con Jon Halliday;
  • Mio figlio non sa leggere di Ugo Pirro;
  • Ma non è una cosa seria/Il gioco delle parti di Luigi Pirandello;
  • Quando si è qualcuno/La favola del figlio cambiato/I giganti della montagna di Luigi Pirandello;
  • L’esclusa di Luigi Pirandello;
  • Sei personaggi in cerca d’autore/Enrico IV di Luigi Pirandello;
  • La mosca di Luigi Pirandello;
  • Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa;
  • Intervista sul fascismo di Renzo De Felice;
  • Amleto di William Shakespeare;
  • Tecnica e pratica della psicoanalisi di Sigmund Freud;
  • Psicopatologia della vita quotidiana di Sigmund Freud;
  • Antologia scolastica di Isaac Asimov;
  • Lettere dall’Irlanda di Hermann von Puckler;
  • De profundis di Oscar Wilde;
  • Elogio della follia di Erasmo da Rotterdam;
  • La favola di Eros e Psiche di Apuleio;
  • Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino di Christian F.;
  • Lettere sulla tolleranza di John Locke;
  • Mozart. La più bella biografia del divino Amadeus di Wolfgang Hildesheimer;
  • Freud di Patrick Landman.

Questi sono per lo più libri che ho ereditato (quelli più vecchi), ma ce ne sono anche di miei in mezzo.

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La prima fila si conclude con:

  • La ballata del vecchio marinaio di Samuel Taylor Coleridge;
  • Il secolo breve di Eric J. Hobsbawm;
  • A piedi, in bicicletta di Erri De Luca – Fabio Pierangeli;
  • Fiabe Italiane di Italo Calvino;
  • Il ciclo di Shannara di Terry Brooks.

Ora saliamo al piano di sopra e vediamo un po’ di colore 🙂

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Sulla prima mensola abbiamo:

  • Tutti i romanzi e i racconti di Italo Svevo;
  • La grammatica di Dio di Stefano Benni;
  • New Italian Epic di Wu Ming;
  • Robin Hood di Alexandre Dumas;
  • Questa piaga nel petto di Antonietta Pastorelli;
  • Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare di Luis Sepúlveda;
  • Teorema di Pier Paolo Pasolini;
  • Ragazzi di vita di Pier Paolo Paolini;
  • Zibaldone di Giacomo Leopardi;
  • Mein Kampf di Adolf Hitler;
  • Il nome della rosa di Umberto Eco;
  • Via col vento di Margaret Mitchell;
  • Sei pezzi facili di Richard P. Feynman;
  • Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello;
  • La fattoria degli animali di George Orwell;
  • Il garofano rosso di Elio Vittorini;
  • L’amore ai tempi del colera di Gabriel Garcìa Marquez;
  • 1984 di George Orwell;
  • Rime di Guido Cavalcanti;
  • Spiriti di Stefano Benni;
  • Che ci faccio qui? di Bruce Chatwin;
  • Il tempo materiale di Giorgio Vasta.

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Nella seconda metà del ripiano abbiamo:

  • Trionfo della morte/Le vergini delle rocce di Gabriele D’Annunzio;
  • Il piacere/Giovanni Episcopo/L’innocente di Gabriele D’Annunzio;
  • Tutte le novelle di Gabriele D’Annunzio;
  • Il fuoco/Forse che sì forse che no di Gabriele D’Annunzio;
  • Prose scelte di Gabriele D’Annunzio;
  • Guerra e pace di Tolstoj;
  • L’ultima lacrima di Stefano Benni;
  • Diario di Ettore Schmitz (il fratello di Italo Svevo, libro utilizzato per la tesi dell’università);
  • L’ultimo uomo di Mary Shelley;
  • Eneide di Virgilio;
  • Satyricon di Petronio Arbitrio;
  • De rerum natura di Lucrezio, in due volumi;
  • La compagnia dei celestini di Stefano Benni.

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Chiudono la fila:

  • L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera;
  • L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello di Oliver Sacks;
  • Ione di Platone;
  • L’uomo che cadde sulla Terra di Walter Tevis;
  • Olga di carta. Il viaggio straordinario di Elisabetta Gnone.

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Terzo ed ultimo ripiano (ci avviciniamo alla fine):

  • Saltatempo di Stefano Benni;
  • Baudolino di Umberto Eco;
  • Carcere e viaggio a cura di Luciana Scarcia;
  • Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters;
  • Il poeta Archia di Cicerone;
  • Le Beatrici di Stefano Benni;
  • Convivio di Dante Alighieri;
  • Vita nova  di Dante Aligieri;
  • Storia d’Italia dal dopoguerra a oggi di Paul Ginsborg;
  • La Resistenza in Italia di Alessandro Peli;
  • Filastrocche in cielo e in terra di Gianni Rodari;
  • Il sentiero dei nidi di ragno di Elio Vittorini;
  • Le donne di Messina di Elio Vittorini;
  • L’importanza di chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde;
  • Dottor Niù di Stefano Benni;
  • Il processo di Franz Kafka;
  • La valle incantata di Robert Musil;
  • Il principe/La mandragola di Niccolò Machiavelli;
  • Nelle terre estreme di John Krakauer;
  • Gerusalemme liberata di Torquato Tasso;
  • Frankenstein di Mary Shelley;
  • Suo marito i Luigi Pirandello;
  • Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello;
  • In silenzio/Tutt’e tre/Dal naso al cielo di Luigi Pirandello.

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Nel mezzo abbiamo:

  • La luna e i falò di Cesare Pavese;
  • Il turno di Luigi Pirandello;
  • Amori senza amore di Luigi Pirandello;
  • Donna Mimma di Luigi Pirandello;
  • Via Gemito di Domenico Starnone;
  • Il cimitero di Praga di Umberto Eco;
  • The Cenci di Percy Bysshe Shelley;
  • La linea d’0mbra di Joseph Conrad;
  • La Sonata a Kreutzer di Tolstoj;
  • Doppio sogno di Arthur Schnitzler;
  • Fuga senza fine di Joseph Roth;
  • Tre racconti di Gustave Flaubert;
  • Benito Cereno di Herman Melville;
  • Il carteggio Aspern di Henry James;
  • Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald;
  • Precauzione inutile di Marcel Proust;
  • Una giornata di Luigi Pirandello;
  • Il fantasma di Canterville e altri racconti di Oscar Wilde;
  • Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf;
  • Cuore di cane di Michail Bulgakov;
  • Il colonnello Chabert di Honoré de Balzac;
  • Il banchiere anarchico e altri racconti di Fernando Pessoa;
  • Una fantasia del dottor Ox di Jules Verne;
  • La battaglia della vita di Charles Dickens;
  • Taràs Bulba di Nicolaj Gogol’;
  • Madame de Treymes di Edith Wharton;
  • Storia straordinaria di Peter Schlemihl di Adalbert von Chamisso;
  • La notte di Villa Diodati di Shelley – Byron – Polidori;
  • Discorso sul metodo di Cartesio;
  • Notre-Dame de Paris di Victor Hugo.

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Chiudiamo la fila con:

  • Le notti di Salem di Stephen King;
  • Hitler e il Nazismo di Ezio Collotti;
  • I Viceré di Federico De Roberto;
  • L’uomo Ombra di Giampiero Bernardini;
  • La Divina Commedia di Dante Alighieri.

Esposti su questa mensola ci sono:

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  • Tinder di Sally Gardner;

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  • Tutte le poesie di Eugenio Montale.

Infine ho riservato un angolino per Tolkien, e vi ho esposto:

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  • Il Signore degli anelli;
  • Il Silmarillion;
  • Il Signore degli anelli illustrato da Alan Lee.

Questa è tutta la mia collezione al completo.
Lo so, il post è molto lungo… ma ho preferito concentrare tutto in una volta che suddividere in più parti.

Fatemi sapere cosa ne pensate e se trovate questi libri interessanti oppure no.

Lasciate un link nei commenti con le descrizioni delle vostre librerie, sarò felice di farci un salto 🙂

Consigli di lettura:

Vi consiglio alcuni libri che mi sono piaciuti sperando che possano piacere anche a voi:

 

 

 

 

 

 

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Programmi librosi per l’estate

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Buon salve a tutti!
Ormai giugno è iniziato da qualche giorno e la mia prima estate senza impegni universitari sta per avere inizio.
Quindi, dal momento che avrò parecchio tempo da dedicare alla lettura (immagino), ho pensato a cosa mi piacerebbe leggere nei prossimi tre mesi.
In genere non faccio mai programmi di questo tipo perché non sono molto brava a rispettarli, ma proviamo lo stesso…download

  1. Tanto per cominciate voglio finite Tempesta di Spade – Libro Terzo delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco per poi prendermi una pausa dal buon vecchio George Martin, perché non voglio finire tutti e cinque i libri prima che escano gli ultimi due, quinidi meglio procedere lentamente.
  2. Mi è venuta una gran voglia di leggere Via col Vento di Margaret Via col ventoMitchell. Super famoso e acclamatissimo romanzo storico che ho già riposto sul mio comodino e sta aspettando di essere letto. E’ un bel mattone ed è una lettura impegnativa, ma ce la posso fare.
  3. Voglio poi leggere il secondo libro di Bridget Jones, ovvero Che Pasticcio Bridget Jones di Helen Fielding. Il primo libro si è cover
    rivelato essere sorprendentemente piacevole, quindi perché non andare avanti con la trilogia?

Per ora mi accontento di questi tre, considerando che i primi due sono davvero enormi e rischierei di non farcela a leggerne altri se li aggiungessi alla lista.

E voi?

Che libri avete in programma per quest’estate?

Contate di leggere molto o preferite prendervi una pausa dai libri?

 

“Robin Hood” di Alexandre Dumas

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Salve a tutti e ben ritrovati!
Ho finalmente terminato la lettura dei due libri in cui Alexandre Dumas ha raccolto tutte le ballate e le leggende sulla mitologica figura di Robin Hood, per trasformarle in due bellissimi romanzi: Robin Hood il principe dei ladri Robin Hood il proscritto.

Nel primo si racconta dell’infazia, dell’adolescenza e della gioventù di Robin che Dumas rende in toni giocosi, spensierati e sempre allegri. Si narra di come sia nata l’allegra compagnia del bosco di Sherwood e vediamo un Robin Hood spensierato e burlone che per la prima volta incontra la bella lady Marian, il coraggioso Will, il possente Little John e l’allegro frate Tuck. A soli sedici anni Robin, dopo aver scoperto le sue nobili origini, inizia ad opporsi alla malvagità di lord Fitz Alwin, sceriffo di Nottingham: nobile normanno e tiranno che schiaccia la libertà e i diritti dei sassoni e di chiunque osi anche solo contraddire la sua parola.
Uno stile piacevole, molto scorrevole e spensierata quello di Alexandre Dumas, che descrive le divertenti scenette di costante rivalità tra Robin e lord Fitz Alwin, che vedono quest’ultimo sempre in svantaggio di fronte all’astuzia e alla genialità del giovane arciere. Lo sceriffo si arrabbia, cerca di imprigionare Robin, gli mette alle calcagna le sue guardie e tutte le sue truppe, ma ciò non basta ed egli non ottiene mai il minimo vantaggio sul suo nemico e sui suoi fedeli compari. Alla fine del libro, e dopo numerose vicende, Robin Hood verrà proscritto dal regno per volere del re Enrico II, gli verrà messa una taglia sulla testa e sarà costretto a rifugiarsi nella foresta dove lo seguiranno i suoi affezionati amici. E’ in questo momento che ha inizio la storia di Robin Hood che tutti conosciamo e che ha ispirato numerosi film. Infatti in Robin Hood il proscritto la storia riprende esattamente da dove si era fermata, ma le vicende e la narrazione assumono toni più maturi. Robin e i suoi amici sono ormai u71382b_robin-hood-principe-dei-ladri-visoreomini che si oppongono alle dominazioni normanne e resistono nel loro nascondiglio. Siamo ancora sotto il regno di Enrico II, ma nel corso del romanzo vedremo succedergli
Riccardo I Cuor di Leone, che tenterà di restituire i titoli nobiliari a Robin e i suoi possedimenti nell’Huntingdomshire senza però riuscirvi, e Giovanni
Senzaterra, che tornerà a dare la caccia alla banda della foresta e che porterà con sé anni di carestia e povertà, che vedono fine nel momento in cui viene sancita la Magna Charta Libertatum ai baroni del Regno d’Inghilterra.
In questo secondo romanzo la resistenza dei sassoni alla dominazione normanna è molto più definita e i toni narrativi si fanno più seri e a tratti tragici. Alexandre Dumas rivolge minor attenzione alla passione amorosa e al rapporto cavalleresco tra l’uomo e la donna, che è sempre perfetta, inarrivabile e dalle angeliche fattezze.
Il secondo romanzo appare strutturalmente più frammentato del precedente, e si avverte maggiormente il fatto che esso sia un insieme di ballate e di storie appartenenti alla tradizione che sono state rielaborate per formare un romanzo. Le varie vicende, infatti, sembrano distaccate tra di loro, ma vengono tenute insieme da una stessa linea temporale narrativa che le ordina e crea un senso di continuità e di unità alla storia.
Del primo libro ho apprezzato molto la leggerezza e quel costante senso di giocosa spensieratezza, mentre del secondo ho apprezzato particolarmente la tragicità degli ultimi due capitoli che vanno a porre fine alle vicende di Robin Hood e degli allegri compari della foresta. Non starò qui a dirvi i motivi per i quali ho apprezzato il finale del secondo libro (perché sarebbe un mega spoiler qualora non aveste letto il romanzo, e a me non piacciono gli spoiler), ma posso dirvi che ho trovato in loro una forte comunicabilità emotiva che mi ha fatto sinceramente emozionare, a tal punto che ho deciso di raccogliere alcune notizie sulle origini della mitologica figura di Robin Hood che pubblicherò separatamente per evitare post di spropositata lunghezza.

In sintesi vi consiglio al lettura di entrambi i romanzi che, seppur pensati e scritti per un pubblico giovane, si adattano perfettamente alle esigenze e alle aspettative di un lettore adulto. Quindi se anche voi siete curiosi di scoprire le origini dell’arciere più famoso del mondo, io non posso che suggerirvi la lettura di questi due libri. Se invece li avete già letti fatemi sapere cosa ne pensate e se avete apprezzato o meno la lettura.

Ora vi saluto e ci vediamo al prossimo post 😉

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