Due parole su “Black Sails”

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Black Sails è una serie televisiva statunitense creata da Jonathan E. Steinberg Robert Levine trasmessa dal 25 gennaio 2014 al 2 aprile 2017 ed approdata in Italia il 22 settembre 2014.
Questa serie conta un totale di 4 stagioni ed unisce intelligentemente la realtà storica con protagonisti della pirateria realmente esistiti, come Anne Bonny, Jack Rackham, Charles Vane, Barbanera e Benjamin Hornigold, con i protagonisti del romanzo di Stevenson L’isola del tesoro, che sono il capitano FlintBilly Bones Long John Silver.

La vicenda ha inizio nel 1715, sul finire dell’età d’oro della pirateria, per raccontare della Walrus, capitanata da James Flint, e della sua estenuante caccia alla Urca de Lima, il galeone spagnolo che trasporta in oro il bottino della flotta delle Indie Occidentali.
Ma, durante le ricerche, la Walrus verrà ben presto affiancata dalla Ranger, capitanata dal temibile Charls Vane che, insieme al quartiermastro Jack Rackham e alla spietata Anne Bonny, tenterà di sottrarre il tesoro al capitano Flint. Ma non passerà molto tempo perché entrambi gli equipaggi si ritrovino a doversi fidare dello scaltro John Silver, l’unico conoscitore della rotta seguita dalla nave spagnola, intenzionato ad arricchirsi grazie a quel tesoro e disposto a tutto pur di sopravvivere tra quei temibili pirati.

Insomma, non aspettatevi di vedere una serie sui pirati che segua l’immaginario che negli ultimi anni è stato alimentato da Pirati dei Caraibi della Disney, perché qui non troverete né maledizioni né mostri marini, ma piuttosto violenza, sesso, sangue e tante, tante cospirazioni.
Un racconto, quindi, molto più maturo rispetto alle fanciullesche e spensierate avventure di Jack Sparrow: qui si parla di libertà, indipendenza, ribellione e liberazione dalla schiavitù, e tutto è perfettamente inserito in un contesto storico e geografico ben definito.

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Bellissime le ambientazioni del porto di Nassau e delle acque chiare delle isole dei Caraibi: ricostruzioni, per altro, molto simili a quelle di Assassin’s Creed IV: Black Flag del 2013, tanto che sembra quasi di vivere un ritorno in quei luoghi dopo esserci già stati.
Anche molti personaggi ritornano ed è impossibile non fare il paragone tra Black Sails ed il videogioco della Ubisoft: lavori entrambi molto validi se ci si vuole accostare alla storia della pirateria.

Comunque uno dei tratti più interessanti di questa serie TV è costituito dai continui 5d2f2ff41200d592db673ab89b610b65richiami al romanzo di Stevenson.
L’isola del tesoro è stato infatti fondamentale per la creazione dell’immaginario della figura del pirata così come noi oggi la conosciamo, e di cui ne è emblema il personaggio di Long John Silver.
E’ quindi praticamente impossibile non attingere all’opera di Stevenson se si vuole raccontare una storia di pirati, ma Black Sails va ben oltre le citazioni: Black Sails vuole essere il preambolo del romanzo e ci racconta le vicende accadute venti anni prima quelle del racconto stevensoniano. Difatti, dal finale della quarta, non si può che proseguire la storia leggendo il romanzo, a cui questa serie sembra essere ben collegata in tutti i suoi punti.

Che dire… una serie davvero ambiziosa.
Ma il risultato finale è abbastanza soddisfacente per lo spettatore?

Io, personalmente, ho trovato alti e bassi all’interno del flusso narrativo.
La storia inizia veramente soltanto a metà della prima stagione, dopo quattro puntate che si lasciano seguire un po’ a fatica, anche se un preambolo così lungo è infondo giustificato dagli sviluppi futuri.
Molto bella la seconda stagione, invece, che approfondisce le storie dei personaggi e ce li mostra come uomini e donne reali che sono il frutto dei loro burrascosi trascorsi.
Purtroppo non posso dire che la terza stagione sia stata altrettanto bella. E’ come se la trama ad un certo punto perdesse il suo centro e non fosse più tanto a fuoco.
Ad un certo punto si nota anche che i personaggi iniziano a subire innaturali stravolgimenti di carattere, che li portano velocemente ad essere tutt’altro da quello che erano inizialmente.
Ci sono inoltre alcune forzature di trama, quasi a voler accorciare il tempo del racconto e a voler piegare la narrazione verso degli eventi chiave di modo che possano aprirsi nuove strade narrative.
Insomma, ad un tratto sembra che il tutto voglia essere indirizzato verso un punto di chiusura in modo un po’ artificioso.
Fortunatamente c’è una ripresa dopo la metà della quarta stagione per chiudere dignitosamente una storia che sembrava essersi irrimediabilmente persa un po’ per strada.
Ma alla fine quel che conta è che in bocca resta comunque un buon sapore.

Tutto questo per dirvi che in fin dei conti mi è parsa una buona serie TV, nel complesso abbastanza gradevole da vedere, anche se non stiamo parlando di un capolavoro, ma di una buona fonte di intrattenimento.

 

Prodotti presenti nel post:

Black Sails: The Complete Collection (Seasons 1-4)

Pirati dei Caraibi Collection (5 Blu-Ray)

Assassin’s Creed IV: Black Flag

L’isola del tesoro di Robert Louis Stevenson