Viaggio all’alba

Vittorio Sereni (Luino, 27 luglio 1913 – Milano, 10 febbraio 1983).

Poesia tratta da Gli strumenti umani, raccolta pubblicata per la prima volta nel 1965 da Einaudi.

Quanti anni che mesi che stagioni
nel giro di una notte:
una notte di passi e di rintocchi.
Ma come tarda la luce a ferirmi.
Voldomino, volto di Dio.
Un volto brullo ho scelto per specchiarmi
nel risveglio del mondo.
Ma dimmi una sola parola
e serena sarà l’anima mia.

 

Poesie e prose di Vittorio Sereni

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I fiumi

Giuseppe Ungaretti (Alessandria d’Egitto, 8 febbraio 1888 – Milano, 1º giugno 1970).

Tratta da Allegria di naufragi, libro di poesie pubblicato per la prima volta nel 1919 a Firenze nell’edizione Vallecchi.

Mi tengo a quest’albero mutilato
abbandonato in questa dolina
che ha il languore
di un circo
prima o dopo lo spettacolo
e guardo
il passaggio quieto
delle nuvole sulla luna

Stamani mi sono disteso
in un’urna d’acqua
e come una reliquia
ho riposato

L’Isonzo scorrendo
mi levigava
come un suo sasso

Ho tirato su
le mie quattr’ossa
e me ne sono andato
come un acrobata
sull’acqua

Mi sono accoccolato
vicino ai miei panni
sudici di guerra
e come un beduino
mi sono chinato a ricevere
il sole

Questi è l’Isonzo
e qui meglio
mi sono riconosciuto
una docile fibra
dell’universo

Il mio supplozio
è quando
non mi credo
in armonia

Ma quelle occulte
mani
che m’intridono
mi regalano
la rara
felicità

Ho ripassato
le epoche
della mia vita

Questi fiumi
i miei fiumi

Questo è il Serchio
al quale hanno attinto
duemil’anni forse
di gente mia campagnola
e mio padre e mia madre

Questo è il Nilo
che mi ha visto
nascere e crescere
e ardere d’inconsapevolezza
nelle estese pianure

Questa è la Senna
e in quel suo torbido
mi sono rimescolato
e mi sono conosciuto

Questi sono i miei fiumi
contati nell’Isonzo

Questa è la mia nstalgia
che in ognuno
mi traspare
ora ch’è notte
che la mia vita mi pare
una corolla
di tenebre

Il canto della tenebra

Dino Campana (Marradi, 1885 – Castel Pulci, 1932).

Tratta dai Canti orfici, raccolta pubblicata per la prima volta nel 1914 a Marradi nell’edizione Ravagli.

La luce del crepuscolo si attenua:
Inquieti spiriti sia dolce la tenebra
Al cuore che non ama più!
Sorgenti sorgenti abbiam da ascoltare,
Sorgenti, sorgenti che sanno
Sorgenti che sanno che spiriti stanno
Che spiriti stanno a ascoltare…
Ascolta: la luce del crepuscolo attenua
Ed agli inquieti spiriti è dolce la tenebra:
Ascolta: ti ha vinto la Sorte:
Ma per i cuori leggeri un’altra vita è alle porte:
Non c’è di dolcezza che possa uguagliare la Morte
Più Più Più
Intendi che ancora ti culla:
Intendi la dolce fanciulla
Che dice all’orecchio: Più Più
Ed ecco si leva e scompare
Il vento: ecco torna dal mare
Ed ecco sentiamo ansimare
Il cuore che ci amò di più!
Guardiamo: di già il paesaggio
Degli alberi e l’acqua è notturno
Il fiume va via taciturno…
Pùm! mamma quell’omo lassù!

Due parole su “Black Sails”

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Black Sails è una serie televisiva statunitense creata da Jonathan E. Steinberg Robert Levine trasmessa dal 25 gennaio 2014 al 2 aprile 2017 ed approdata in Italia il 22 settembre 2014.
Questa serie conta un totale di 4 stagioni ed unisce intelligentemente la realtà storica con protagonisti della pirateria realmente esistiti, come Anne Bonny, Jack Rackham, Charles Vane, Barbanera e Benjamin Hornigold, con i protagonisti del romanzo di Stevenson L’isola del tesoro, che sono il capitano FlintBilly Bones Long John Silver.

La vicenda ha inizio nel 1715, sul finire dell’età d’oro della pirateria, per raccontare della Walrus, capitanata da James Flint, e della sua estenuante caccia alla Urca de Lima, il galeone spagnolo che trasporta in oro il bottino della flotta delle Indie Occidentali.
Ma, durante le ricerche, la Walrus verrà ben presto affiancata dalla Ranger, capitanata dal temibile Charls Vane che, insieme al quartiermastro Jack Rackham e alla spietata Anne Bonny, tenterà di sottrarre il tesoro al capitano Flint. Ma non passerà molto tempo perché entrambi gli equipaggi si ritrovino a doversi fidare dello scaltro John Silver, l’unico conoscitore della rotta seguita dalla nave spagnola, intenzionato ad arricchirsi grazie a quel tesoro e disposto a tutto pur di sopravvivere tra quei temibili pirati.

Insomma, non aspettatevi di vedere una serie sui pirati che segua l’immaginario che negli ultimi anni è stato alimentato da Pirati dei Caraibi della Disney, perché qui non troverete né maledizioni né mostri marini, ma piuttosto violenza, sesso, sangue e tante, tante cospirazioni.
Un racconto, quindi, molto più maturo rispetto alle fanciullesche e spensierate avventure di Jack Sparrow: qui si parla di libertà, indipendenza, ribellione e liberazione dalla schiavitù, e tutto è perfettamente inserito in un contesto storico e geografico ben definito.

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Bellissime le ambientazioni del porto di Nassau e delle acque chiare delle isole dei Caraibi: ricostruzioni, per altro, molto simili a quelle di Assassin’s Creed IV: Black Flag del 2013, tanto che sembra quasi di vivere un ritorno in quei luoghi dopo esserci già stati.
Anche molti personaggi ritornano ed è impossibile non fare il paragone tra Black Sails ed il videogioco della Ubisoft: lavori entrambi molto validi se ci si vuole accostare alla storia della pirateria.

Comunque uno dei tratti più interessanti di questa serie TV è costituito dai continui 5d2f2ff41200d592db673ab89b610b65richiami al romanzo di Stevenson.
L’isola del tesoro è stato infatti fondamentale per la creazione dell’immaginario della figura del pirata così come noi oggi la conosciamo, e di cui ne è emblema il personaggio di Long John Silver.
E’ quindi praticamente impossibile non attingere all’opera di Stevenson se si vuole raccontare una storia di pirati, ma Black Sails va ben oltre le citazioni: Black Sails vuole essere il preambolo del romanzo e ci racconta le vicende accadute venti anni prima quelle del racconto stevensoniano. Difatti, dal finale della quarta, non si può che proseguire la storia leggendo il romanzo, a cui questa serie sembra essere ben collegata in tutti i suoi punti.

Che dire… una serie davvero ambiziosa.
Ma il risultato finale è abbastanza soddisfacente per lo spettatore?

Io, personalmente, ho trovato alti e bassi all’interno del flusso narrativo.
La storia inizia veramente soltanto a metà della prima stagione, dopo quattro puntate che si lasciano seguire un po’ a fatica, anche se un preambolo così lungo è infondo giustificato dagli sviluppi futuri.
Molto bella la seconda stagione, invece, che approfondisce le storie dei personaggi e ce li mostra come uomini e donne reali che sono il frutto dei loro burrascosi trascorsi.
Purtroppo non posso dire che la terza stagione sia stata altrettanto bella. E’ come se la trama ad un certo punto perdesse il suo centro e non fosse più tanto a fuoco.
Ad un certo punto si nota anche che i personaggi iniziano a subire innaturali stravolgimenti di carattere, che li portano velocemente ad essere tutt’altro da quello che erano inizialmente.
Ci sono inoltre alcune forzature di trama, quasi a voler accorciare il tempo del racconto e a voler piegare la narrazione verso degli eventi chiave di modo che possano aprirsi nuove strade narrative.
Insomma, ad un tratto sembra che il tutto voglia essere indirizzato verso un punto di chiusura in modo un po’ artificioso.
Fortunatamente c’è una ripresa dopo la metà della quarta stagione per chiudere dignitosamente una storia che sembrava essersi irrimediabilmente persa un po’ per strada.
Ma alla fine quel che conta è che in bocca resta comunque un buon sapore.

Tutto questo per dirvi che in fin dei conti mi è parsa una buona serie TV, nel complesso abbastanza gradevole da vedere, anche se non stiamo parlando di un capolavoro, ma di una buona fonte di intrattenimento.

 

Prodotti presenti nel post:

Black Sails: The Complete Collection (Seasons 1-4)

Pirati dei Caraibi Collection (5 Blu-Ray)

Assassin’s Creed IV: Black Flag

L’isola del tesoro di Robert Louis Stevenson

 

 

 

 

Crepuscolo

Corrado Govoni (Tàmara, 1884 – Lido dei Pini, 1965).

Tratta da Le fiale, raccolta di poesie pubblicata per la prima volta nel 1903 a Firenze dalla casa editrice Lumachi.

Le campane le loro bianche tazze
versano per la sera ad intervalli;
il vento è un incrinarsi di cristalli
sopra uno stagno intricato di mazze.

I prati e le campagne paonazze
s’animan di scalpicci di cavalli;
gli alberi sembrano strani coralli
eretti in mezzo ad onde paonazze.

Dai rosai invisibili un effluvio
denso sale per l’aria, intermittente,
e si perde ne gli orti suburbani.

Il crepuscolo è un fulgido Vesuvio
che trabocca del sangue incandescente
di milioni di morti tulipani.

 

Leggere Harry Potter a 27 anni – Parte IV

Harry Potter e il Calice di Fuoco

Salve a tutti lettori!71yQ42-ZrlL
Torno dopo una lunghissima assenza e mi giustifico dicendovi che il ritorno all’università (sì, mi sono iscritta alla magistrale) e l’arrivo inaspettato di un piccolo cagnolino hanno di molto rallentato la mia attività di lettrice.

Ma oggi sono qui perché ho appena terminato il quarto libro di Harry Potter e vorrei parlarvi delle mie impressioni al riguardo.

La prima cosa che si nota quando si inizia la lettura di Harry Potter e il Calice di Fuoco è la maturazione narrativa ed espositiva rispetto ai precedenti volumi, ancora fanciulleschi.

Nel quarto capitolo della saga, infatti, incontriamo un Harry adolescente alle prese con le prime pene d’amore e con problemi ben più grandi di lui (come sempre, del resto).

I personaggi principali (Harry, Ron e Hermione) sono maturati e si dimostrano più adulti rispetto ai libri precedenti, e con loro cresce anche il racconto di questa bellissima saga, sia nella scrittura che nell’intreccio narrativo.

Infatti sono molte le novità che incontriamo nel libro: ci sono tanti elementi che si aggiungono a quelli che già avevamo incontrato per ampliare la trama e per rendere questo universo immaginario molto più ampio, definito e complesso.
Ma la novità più importante che troviamo in questo quarto volume è la presenza di due altre scuole di magia: la scuola francese di Beauxbaton e la scuola scandinava di Durmstrang.
La presenza di queste due altre scuole ci sposta, finalmente, dall’idea che il mondo della magia trovi il suo fulcro nella scuola di Hogwarts e conferisce ampio respiro alle vaste possibilità di futuri sviluppi narrativi.
Insomma… io iniziavo a sentirmi un po’ stretta dentro gli stanzoni di Hogwarts e sono ben contenta che ci sia invece molto altro al di fuori delle sue mura.

Ciò che manca, invece, e a cui mi ero abituata (nonostante non amassi i capitoli che ne parlavano) è il tradizionale torneo di Quidditch, sostituito (solo per quest’anno, ha detto Silente) dal Torneo Tremaghi, che vede impegnati anche gli studenti di Beauxbaton e di Durmstrang, oltre a quelli di Hogwarts, la scuola ospite.

Ovviamente il Torneo Tremaghi richiede la partecipazione di tre maghi, per l’appunto, eletti campioni della scuola che rappresentano da un sistema di sorteggio totalmente imparziale che prevede l’utilizzo del Calice di Fuoco. Il torneo è molto impegnativo e l’età minima per potervi partecipare è di 17 anni ma il nostro sfortunato amico Harry, che di anni ne ha solo 14, viene comunque selezionato dal calice, e quindi non gli resta che partecipare, nonostante tutto.

Un libro, anche questo, che mantiene alta l’attenzione del lettore e che riesce a dosare bene i colpi di scena e l’evoluzione della trama.
La struttura della narrazione è ancora identica a quella dei libri precedenti e le vicende sono quindi ben scandite dai vari periodi dell’anno scolastico, ma sono  proprio le novità che rompono la monotonia in cui si rischiava di cadere dopo La Camera dei Segreti.

I Mangiamorte si radunano, Voldemort si sta muovendo e tutti i personaggi del libro iniziano a schierarsi chi con Silente e chi con l’Oscuro Signore. Sarà questo il libro che aprirà le porte ad una terribile battaglia per sconfiggere definitivamente Colui-Che-Non-Deve-Essere-Nominato?

A questo punto le aspettative sono abbastanza alte e credo che la storia stia prendendo lo slancio per un finale inaspettatamente grandioso.

Per il momento è tutto.

Ci rileggiamo al prossimo libro.

 

Ecco i link ai libri di Harry Potter letti fino ad ora:
– Harry Potter e la Pietra Filosofale
– Harry Potter e la Camera dei Segreti
– Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
– Harry Potter e il Calice di Fuoco

 

 

 

Leggere Harry Potter a 27 anni – Parte III

Harry Potter e il prigioniero di Azkaban

Continua la mia lettura tardiva della saga di Harry Potter. 71C2wmHIeBL
In questi giorni ho letto il terzo volume ed ho divorato le pagine cavalcando l’ondata di entusiasmo che mi ha travolto dopo Harry Potter e la camera dei segreti (di cui trovate la recensione qui), che ritengo essere, fino ad ora, il miglior libro della saga.

Anche in questo terzo volume torna la struttura dei precedenti e di nuovo tutta l’azione viene scandita dai vari momenti dell’anno scolastico.

Rispetto al precedente, lo stile rimane pressoché invariato, ma si incontrano tante novità a livello narrativo che preparano a quello che verrà con i prossimi libri.

Harry Potter e il prigioniero di Azkaban è quindi un ponte tra l’Harry bambino e l’Harry adolescente, ed insieme a lui cresce anche l’intreccio narrativo che si fa più adatto ad un pubblico di ragazzi.

Anche se ho preferito la storia narrata in Harry Potter e la camera dei segreti, mi hanno molto incuriosito le novità che la Rowling ha inserito in questo terzo libro.
Qui per la prima volta Harry non si ritrova faccia a faccia con Voldemort e non è il bersaglio di un premeditato assassinio che per mesi tiene in allerta l’intero castello di Hogwarts, ma il finale, totalmente inaspettato, distende la tensione che ha pervaso i nervi del lettore fin dai primi capitoli, terminando in una piacevole quiete che mette di buon umore.

Tra le cose che più mi sono piaciute di questo libro c’è il momento in cui Piton viene a sapere che Harry infrange le regole della scuola, ed il suo rimprovero mentre cerca di farlo confessare è veramente divertente!

Poi tra Patronus, Animagi, GiraTempo e padrini segreti… non vedo l’ora di andare avanti con la lettura.

Detto questo, ho una domanda che mi perseguita dall’inizio del libro:
– Ma Harry se ne andrà mai da casa dei Dursley?

 

Link ai libri di Harry Potter letti fino ad ora:
– Harry Potter e la pietra filosofale
– Harry Potter e la camera dei segreti 
– Harry Potter e il prigioniero di Azkaban